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"cinzia"Si, è vero, mi rode tanto tanto il culo…." con questo mantra liberatorio ha concluso il suo spettacolo l’attrice Cinzia Leone che ha intrattenuto per un paio d’ore i 270 spettatori del Teatro Forma di Bari con la promessa di ritornare presto in Puglia.

E’ un Caterpillar e l’ironia un po’ corrosiva certo non le manca collante inscindibile è la graffiante capacità di far ridere per le banalità della nostra vita e i controsensi del quotidiano.
Tratto dallo spettacolo “Poche idee ma molto confuse” scritto a quattro mani dall’attrice romana con Fabio Mureddu per la regia di Walter Nanni. “Poche idee e basta!” è la sarcastica critica rivolta alla società dei nostri giorni, una spietata, velenosa e a tratti malinconica analisi che non salva nessuno. Nel suo monologo, tra battute al vetriolo e amare riflessioni, Cinzia Leone invita a separare il livello della finzione o psuedo-realtà da quello delle contraffazioni, dalle imitazioni del reale stesso. Come un’attenta osservatrice di una quotidianità che appare sempre più esagerata, Cinzia Leone porta sul palcoscenico una variegata schiera di individui, per lo più nei suoi personaggi si intravede l’immagine dell’italiano medio, che fanno di tutto per trovare delle scorciatoie per raggirare la realtà delle cose con “effetti speciali”. Allora come dice l’attrice romana “La realtà non è mai stata così spettacolare". Qualunque banalità è trasformata in un grande evento. Nessuno si accontenta più di niente, dice durante lo spettacolo. Nessuno si accontenta della realtà così com’è. E forse abbiamo ragione. Ma la realtà è troppo difficile da cambiare, quindi facciamo prima a migliorarla con effetti speciali. Con tutti gli effetti speciali, la realtà di fatto, rimane misera come prima, ma a noi, ubriachi di bugie, ogni volta che la guardiamo… ci sembra di vedere Sanremo. È così che nascono i reality! È così che nasce il telefonino esibizionista… che ha la custodia a forma di perizoma perché quando squilla si alza per ballare il samba. L’automobile egocentrica… in mezzo al traffico esiste solo lei. Vivere senza confini! Ecco questo è il punto… Mettiamoceli due confini!» L’appuntamento inserito nel calendario del Teatro Forma che ancora per un paio di mesi ci serberà altre gradevolissime sorprese.