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"Frozen"
Con questo articolo inizia una collaborazione giornalistica con il sito specializzato di cinema Ultimociak che in maniera programmata fornirà a noi di LSDmagazine recensioni di film dal circuito alternativo. Iniziamo con la recensione del film Frozen di Adam Green.

Onestamente ero partito con qualche pregiudizio su Frozen: pensavo fosse la solita storia americana con la disgrazia in agguato e una dose massiccia di esagerazione, invece tutto è molto reale, la classica gita di montagna in inverno all’insegna del divertimento, ma con un ‘leggero’ imprevisto.

Tre snowboardisti decidono di passare una domenica sulle nevi del Massachusetts. A fine giornata riescono a prendere la seggiovia grazie ad una piccola somma di denaro che i ragazzi danno all’addetto per poter fare l’ultima sciata. Quest’ultimo però viene sostituito e il nuovo incaricato non si accorge che ci sono ancora le tre persone sulla seggiovia e la blocca. Quando i ragazzi rimangono bloccati con le luci spente inizia per loro l’odissea che li porterà ad avere grossi problemi di congelamento e panico.

Il regista Adam Green, senza strafare, è riuscito a fare un buon lavoro, riuscendo a mettere la giusta tensione per far immedesimare lo spettatore. Bella la scena in cui Dan (Shawn Ashmore) si trova di fronte un branco di lupi senza potersi muovere. Non si vede nulla di crudo, ma l’immagine di Parker (Emma Bell), la ragazza di Dan, che urla senza far vedere niente di quello che accade al ragazzo, dimostra come il regista abbia capito che a volte una buona scena non la si fa vedere, basta creare la tensione perfetta.

Ne è esempio Lady Vendetta, recensito qualche giorno fa: il gore è quasi sempre assente, ma è l’immaginarsi cosa succede è meglio del vederlo. Oppure tornando indietro negli anni in Scarface è presente una scena di un’amputazione: non si vede niente di ciò, ma il solo sangue che schizza sulla faccia di Al Pacino è più che sufficiente.

Ritornato a Frozen non occorre dire altro, un lavoro riuscito con una sceneggiatura scorrevole.

P.s. Consiglio ai vari lettori di Ultimociak che abitualmente vanno a sciare: se vi capita di prendere una seggiovia alla sera, accertatevi di non essere gli ultimi, Frozen insegna qualcosa.

 Nella foto un’immagine del film Frozen di Adam Green