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"V-Must.net"
Come cambia il nostro approccio al passato con la tecnologia? Che Musei Virtuali ci aspettano nel prossimo futuro? Quali installazioni, strumenti, applicazioni troveremo visitando un museo e come ci aiuteranno ad esplorare un villaggio preistorico, una villa romana, una battaglia medievale?
VM, Musei Virtuali è un acronimo che racchiude molteplici forme di applicazioni digitali per la comunicazione di contenuti; un nuovo modello culturale pensato con l’obiettivo di creare uno strumento di comunicazione personalizzato, coinvolgente e interattivo al fine di migliorare la comprensione del nostro patrimonio culturale.

Il progetto nasce per incontrare il grande interesse sorto negli ultimi anni nei confronti del settore di ricerca sui Musei Virtuali e le nuove Tecnologie applicate ai Beni Culturali. V-Must.net si propone infatti di indicare le linee guida che porteranno i musei del futuro ad un approccio sistematico con il settore delle nuove tecnologie e delle realtà virtuali, con l’obiettivo primario di riportare il visitatore al centro della scena.
"Experience the Future of the Past" è infatti lo slogan del progetto, ovvero “vivi il futuro del passato”

V-MusT.net è una rete trans-nazionale per la creazione di Musei Virtuali, finanziata dalla comunità europea nell’ambito del VII Programma Quadro, Grant Agreement n. 270404, e coordinata dal CNR (ITABC in collaborazione con ISTI e ITD). Partecipano a questa rete 12 paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Olanda, Inghilterra, Irlanda, Svezia, Grecia, Cipro e Bosnia) e un paese extra-europeo (Egitto).
Roma diventerà la protagonista e il cuore di questa rete di eccellenza il 2 marzo, data in cui il CNR ITABC e l’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale presenteranno il progetto al pubblico presso l’Auditorium dell’Ara Pacis.
"V-Must.net"Nel corso della mattinata, il giornalista Giosuè Boetto Cohen presenterà e modererà la discussione con direttori di musei, esperti digitali e della comunicazione, animando un dibattito che accompagnerà gli spettatori tra i maggiori musei virtuali d’Europa. Al termine dell’evento, il coordinatore del progetto, Sofia Pescarin, ricercatore del CNR ITABC, e l’officer della Commissione Europea, Albert Gauthier, insieme al Sovraintendente ai beni Culturali di Roma Capitale, Umberto Broccoli, avvieranno pubblicamente la nuova rete europea sui Musei Virtuali.

Numerosi e qualificati i partners del progetto: CNR (Italia), Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale – Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano (Italia), King’s College di Londra (Regno Unito), Università di Sarajevo (Bosnia – Herzegovina), INRIA (Francia), Università di Lund (Svezia), CREF-Cyl (Cipro), CINECA (Italia), Foundation of the Hellenic World (Grecia), Allard Pierson Museum – University of Amsterdam (Paesi Bassi), CULTNAT (Egitto), Fraunhofer Institute (Germania), Virtualware (Spagna), Visual Dimension (Belgio), SEAV (Spagna), Noho LTD (Irlanda), University of Brighton (Regno Unito).
Si unirà alla discussione anche Alonzo Addison dell’UNESCO, dimostrando l’interesse anche di questa istituzione per il settore dei Musei Virtuali.

Obiettivo di questo progetto è proprio quello di superare il divario fra la ricerca tecnologica e la sua concreta applicazione nel settore museale, con conseguenti soluzioni di investimento anche da parte delle aziende. Superare la frammentazione della ricerca e raggiungere dei risultati concreti che valorizzino le nostre strutture museali con supporti altamente tecnologici e scientificamente corretti.

L’ambito di intervento di V-Must.net è stato strategicamente individuato per sopperire alla distanza fra l’ampia offerta di soluzioni affidate alle nuove tecnologie e le loro potenzialità applicate in maniera proficua al nostro patrimonio, un’opportunità per i partner, di conseguenza per l’Europa, di raggiungere una posizione leader nel settore.
Gli ambiti di intervento di V-MusT.net spaziano dall’archivistica e la museologia, alle strategie di comunicazione, alla diffusione della conoscenza del patrimonio culturale e, conseguentemente, della sua valorizzazione e conservazione in ambito analogico.