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In apertura l’anteprima di Il discorso del re di Tom Hooper, con Colin Firth, dato come forte candidato agli Oscar, e fra le altre anteprime: Senna, il documentario di Asif Kapadia sul grande pilota brasiliano, Morning Glory, caustica commedia con Harrison Ford e Diane Keaton, London Boulevard con Keira Knightley e Vento di primavera, storia vera con Jean Reno dei 13mila ebrei arrestati a Parigi fra il 15 e il 16 luglio 1942. Sono fra gli eventi, insieme alla più grande retrospettiva mai dedicata a Giuseppe Tornatore della seconda edizione (la terza contando la numero zero) del Bifest-Bari international Film & Tv Festival, che si svolgerà dal 22 al 29 gennaio.

La rassegna che ha per presidente Ettore Scola e direttore artistico Felice Laudadio ("si comincia a parlare di Bifest come Sundance italiano. Anche noi come il festival americano, che si svolge nello stesso periodo, esaltiamo il cinema indipendente»), presenterà 150 lungometraggi e 158 fra documentari e corti per un totale di 308 titoli, divisi fra concorso, tre sezioni fuori concorso (Panorama, Cinema sul cinema e Puglia & Cinema), retrospettive e tributi. Fra i 407 appuntamenti, di cui 196 gratuiti: otto lezioni di cinema; Epta, lo spettacolo teatral-musicale di Nicola Piovani; 2 laboratori; 10 seminari; una mostra di fotografie di Riccardo Ghirardi. «Titolerei il Bifest ‘la cultura si mangià. È infatti il cibo fondamentale che nutre il corpo sociale – ha spiegato stamattina il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola -. Sono fiero del programma, che enfatizza il talento delle giovani generazioni; l’anima locale e internazionale del festival, e fa parlare le arti e i mestieri del cinema».

Le quattro sezioni competitive sono riservate al cinema italiano. Tra i lungometraggi, sono in gara 16 film scelti tra 112 del 2010, con titoli come Sorelle mai di Bellocchio, La nostra vita di Luchetti e Noi credevamo di Mario Martone. In concorso nelle altre sezioni, 16 documentari, da È stato morto un ragazzo di Filippo Vendemmiati a 1960 di Gabriele Salvatores; 11 opere prime da La pecora nera di Ascanio Celestini a Into Paradiso di Paola Randi e 22 cortometraggi.

Le due principali retrospettive sono ‘La Fandango per il cinema italiano – Tributo a Domenico Procaccì, e la personale più ampia mai dedicata a Giuseppe Tornatore, che presenterà, fra gli altri, i suoi dieci lungometraggi, con alcuni backstage, i documentari da lui realizzati negli anni ’80 per la Rai di Palermo (da Diario di Guttuso a Incontro con Francesco Rosi), i 24 spot, il videoclip di Stella gemella per Eros Ramazzotti, e l’anteprima della versione definitiva di L’ultimo Gattopardo. Ritratto di Goffredo Lombardò. Retrospettive anche per Suso Cecchi D’Amico e Mario Monicelli; Cinema e razzismo, e i tributi per i vincitori del premio Fellini 8 1/2 per l’eccellenza cinematografica: Piovani, Procacci, Greta Scacchi, Carlo Verdone Claudia Cardinale, Liliana Cavani, Paolo e Vittorio Taviani, Fabrizio Gifuni. Infine, sempre in anteprima, tra gli altri, Voice Over, candidato bulgaro all’Oscar e Father, storia su mafia e paternità di Pasquale Squitieri, girato con soli 300 mila euro, interpretato da Claudia Cardinale e Franco Nero.

In foto Ettore Scola presidente dell’edizione 2011 del Bifest di Bari.