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"GrandMaster
Un live unico. Un dj set esclusivo che vedrà in consolle, nell’unica data nazionale, in assoluto uno dei fondatori della cultura hip-hop. Le sue doti: volume e tecnica perfetta. E’ lui che ha introdotto il “preascolto” in cuffia in contemporanea su due canali. Stiamo parlando di un’icona della musica nera, GrandMaster Flash, il primo che ha iniziato a a sovrapporre dei singoli frammenti su altri brani andando a ritmo e seguendo una certa melodia. Per tutti è il padre dello scratch e del mix, il creatore del vocabolario base seguito ancora oggi da tutti i dj. Con lui sabato 22 gennaio si vivrà un vero viaggio nella storia della musica. In continua evoluzione.

L’evento è curato dal progetto BUG (acronimo di Black Urban Grooves), la rassegna mensile dedicata alla musica nera e contaminazioni moderne che spaziano dal soul al funky, dal r’n’b alla bossanova e jazz.
Prima e dopo il djset selezioni della crew Black Vibrations. Inoltre durante la serata nel corner di Radio L(u)ogo Comune interviste all’artista e curiosità per il pubblico.
Grand Master Flash non ha bisogno di presentazioni, per il gran maestro dei piatti e dei mix il successo e la rivoluzione comincia a farsi sentire nella seconda metà degli anni ’70 soprattutto con il gruppo con cui suona, i Furious Five, un sodalizio d’oro (il massimo lo raggiungono con i brani “Freedom” e "Birthday Party") a cui segue una collaborazione con Cowboy (Keith Wigging), uno dei membri del gruppo. Senza contare l’invito del 28 agosto 2005 come DJ per gli MTV Video Music Awards di Miami e il riconoscimento ottenuto nel 2007 con l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame, primo artista hip hop ad ottenerlo. Mentre l’attenzione per il DJing inizia dall’ispirazione a quello che nel 1976 facevano i deejay di Manhattan: parte dal Bronx GrandMaster per imporre un approccio rivoluzionario all’arte di far girare i vinili. Le tecniche sono il “cutting” (mixare due brani esattamente sulla battuta), il “phasing” (modificare la velocità del giradischi) e il “back-spinning” (ripetere frasi o suoni facendo tornare manualmente un disco indietro). In più GranMaster inventa il collage di break, tecnica che mescola a velocità vertiginosa elementi sonori tratti dai vinili più diversi. Insomma stabilisce l’ABC del dj e appunto insieme al gruppo Furious Five estende enormemente i confini sonori di quegli anni. Un pirotecnico “animale” da party insieme a Gene Livingston, in arte Mean Gene, che diventano una vera e propria istituzione: le loro feste all’aperto sono un must e il fatto che colleghino l’impianto di amplificazione ai lampioni delle strade non fa che aggiungere pepe alla loro fama. Nel 1977 Flash comincia a collaborare anche con i rapper, su tutti col leggendario Kurtis Blow. Ma nonostante la fama crescente, bisogna aspettare un po’ prima che le case discografiche intuiscano il potenziale commerciale di questa musica e offrano a Flash e ai Five il giusto spazio. Il merito di aver rotto il ghiaccio va all’etichetta Enjoy, che nel 1979 pubblica il loro singolo di debutto discografico, "Superrappin”, mentre il vero spartiacque è un altro brano, "The Adventures Of Granmaster Flash On The Wheels Of Steel" che per la prima volta porta su vinile complicati scratch e utilizza sample di Chic, Blondie e Queen. Il risultato è che Flash viene salutato come l’inventore di un nuovo modo di fare musica e da questo momento in avanti godrà di un rispetto assoluto fra gli addetti ai lavori e i fan. Passo successivo il primo LP "The Message" (1982) che rivela per la prima volta che il rap può essere un mezzo potentissimo per ragionare sulla società contemporanea e sulla vita nel ghetto. La critica concorda: questo LP pone le basi per erigere lo status del rap a piena forma d’espressione musicale. Il resto è solo storia.

Il live si svolgerà all’h25 (trav. Via Coletta 12/14). Ore 23. Biglietto euro15. Info: 339.82.68.848 oppure 392.49.57.789. – info@bugmusic.org.