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"cobra"Per chi è appassionato di arte contemporanea e si trova a trascorrere le vacanze natalizie nella Capitale consigliamo di visitare la mostra che è stata allestita all’interno del museo Gnam, in via delle Belle Arti.
Il nome Cobra non è altro che l’iniziale di ciascuna capitale europea, dalla quale è noto il movimento artistico:
Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam.
La data precisa della nascita del movimento risale al 1948 ad opera del suo indiscusso fondatore: Jorn Appel.
Il movimento Cobra nasceva dall’esigenza di esprimere forme e linguaggi d’arte che fossero liberi e svincolati dalle tendenze e dalle mode del momento. Stiamo parlando del 1948, il periodo della ricostruzione post bellica, nella quale l’Europa era uscita a pezzi, distrutta, borbardata e moralmente devastata. Nefandezze, atrocità, olocausti ed un assurdo elenco di brutture che ogni conflitto mondiale produce. L’arte come libertà di espressione, senza regole o imposizioni. Colori, spontaneità dell’azione e rifiuto dlle regole e della forma. Cobra è tutto questo. Una ribellione nei confronti dell’uomanità che con la guerra ha distrutto ogni forma ed ogni armonia. Da cui un ritorno all’arte primitiva, all’arte popolare, seguendo un linguaggio semplice come i dipinti dei bambini. Ma Cobra non era solo un movimeno d’arte. Era anche un modo di essere, di vivere, di atteggiarsi. Agli inizi del 1949 nasce anche la rivista Cobra, con oltre cinquanta collaboratori e giornalisti provenineti dalle principali acpitali europee.
Viene organizzato ad Amsterdam il primo Congresso Cobra, nel quale gli artisti vivonno e lavorano insieme dando vita alla ristrutturazione di una casa, che tuttavia verrà distrutta dai vandali nel giro di pochissimi mesi. Ma ormai Cobra diventa di dominio comune. Ne parlano in molti e finalmente i critici d’arte si accorgono di questo strano movimnento nel quale vengono elaborate teorie estetiche, giungendo persino alla relaizzazione di un film ma il movimernto ebbe vita difficile. Criticato e conbattuto dai puristi dell’arte in pochi anni il movimento esaurì la sua energia vitale ma come ebbe a dire uno dei suoi fondatori: "Da un gioco di parole noi abbiamo creato la leggenda di Cobra ma è proclamando la fine di Cobra che abbiamo creato il mito" (1975 Dotremont).
Buontemponi, burloni, artisti incompresi……. Lasciamo ai nostri lettori la possibilità di esprimere liberamente la loro opinione, visitando la bella e coloratissima esposizione.
La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dal martedì alla domenica, con orario: 8.30- 19.30. Ingresso euro 10,00.
Visibile fino al 13 febbraio 2011.