Tempo di lettura: 2 minuti

"halal"Due miliardi di consumatori Halal, questi i numeri stimati dall’ente di certificazione HALAL ITALY AUTHORITY. Le potenzialità del progetto culturale avviato da HALAL ITALY AUTHORITY, diventano ogni giorno più rilevanti. Nel settore della grande distribuzione, marchi prestigiosi trovano facile collocazione negli scaffali dei supermercati con i loro prodotti certificati Halal. Il settimanale britannico NEW STATESMAN parla di un mercato in piena espansione il cui fatturato “genera più di 730 miliardi di euro. Queste cifre riflettono il potere d’acquisto dei musulmani, la cui ricchezza e il sentimento di identità religiosa alimentano un vasto mercato rafforzato dai movimenti migratori”. Non a caso in questi giorni gli ipermercati di alcune catene estere sono protagonisti, in Francia, di una vera e propria guerra commerciale per contendersi a colpi di cataloghi i sette milioni di consumatori musulmani presenti in terra d’oltralpe.
In Italia opera Halal Italy Autority, www.halalitaly.org, UNICO Organo Ufficiale di Certificazione di Qualità Halal in Italia in rappresentanza dell’Autorità Internazionale di Certificazione Islamica, la HALAL INTERNATIONAL AUTHORITY, che è Autorità indipendente riconosciuta dalle Organizzazioni Governative, Organizzazioni non Governative, Associazioni dei Consumatori Halal e dalle Autorità e Rappresentanze Religiose dell’Islam nel mondo.
Si sta assistendo ad una rivoluzione culturale da parte delle imprese italiane sempre più proiettate ad Oriente dove maggiore è il numero dei Musulmani. La certificazione HALAL prende le mosse da alcuni principi e dogmi della cultura musulmana, ma che sono in linea con i principi di salubrità, sicurezza e legalità. Principi questi universali che tutelano anche e non solo i musulmani. Nella sola Italia la comunità dei musulmani è ormai superiore ai 5 milioni di abitanti. I settori maggiormente interessati sono: l’agroalimentare, dalla coltivazione e allevamenti ai concimi e mangimi, dalla trasformazione al semplice imballaggio, distribuzione (salumerie, panifici, macellerie, minimercati, supermercati, ipermercati, ecc.), turismo, (alberghi, ristoranti, pizzerie, ecc.), servizi, information Tecnology, arredi, industria meccanica, cosmetico, chimico/farmaceutico, trasporti e logistica, packaging, edilizia, ecc.
“Le imprese – afferma il Dott. Eng. Sharif Lorenzini, presidente della filiale italiana Halal International Authority in Italia Halal Italy – sono coscienti che i mercati considerati un tempo appetibili hanno in parte assolto alla funzione di mercato di sbocco (America ed Europa settentrionale); di conseguenza la prospettiva è di avviare relazioni commerciali con quei Paesi che presentano indici di crescita importantissimi, in particolare con la zona del Maghreb, dell’Asia e con tutti quei paesi dove i prodotti made in Italy sono apprezzati e riconosciuti come sinonimo di qualità“ .
Ad oggi Halal Italy ha avviato numerosi accordi di collaborazione e protocolli di intesa con le principali associazioni di categoria del territorio nazionale interessate alla certificazione quale strumento e chiave di accesso ai mercati internazionali.