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"luigiDopo innumerevoli buoni artigiani della tavolozza, ma anche dilettanti allo sbaraglio, stavolta abbiamo incontrato un maestro vero, Luigi Cannone.
Leccese del ’55, iniziò a dipingere giovanissimo, per allestire la sua prima personale nel ’72.
Diplomatosi Maestro d’Arte in Decorazione Pittorica presso l’Istituto Statale d’Arte “Giuseppe Pellegrino” di Lecce, frequentò il Corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti della stessa città (sotto la guida dei valenti Luigi Mariano e Luigi Spanò). Attualmente è docente di Arte e Immagine presso una scuola media leccese.
Tra personali e collettive, vanta oltre quaranta esposizioni, tenutesi in giro per l’Italia.
Già nel 1981, durante la terza edizione del “Gran Prix Mediterraneè” di Napoli, gli fu conferito il titolo di Accademico d’Europa.
Nel 1989, la Corbico Enterprises, gli curò una mostra itinerante nello Stato di Washington, che ottenne lusinghieri riscontri.
Dal 2004 sue opere sono esposte in permanenza presso “Il Circolo del Collezionista” di Galatina.
Nel 2008 vinse il primo premio del “Concorso Nazionale di Arte Sacra” di Lecce.

Pittore di solida classicità, i cui dipinti hanno un gusto fiabesco, romantico, onirico, che li rendono inconfondibili. I suoi nudi non sono mai volgari. Apprezzatissimi pure i suoi ritratti veristi.
Affezionato all’azzurro ed al blu, ama focalizzare le donne, la natura (a cominciare dal mare), la notte, la mitologia e temi religiosi (notevole la sua “Via Crucis” da diciassette pannelli).
Cultore delle tradizioni popolari pugliesi, di fotografia e di arte bizantina (realizza ottime icone con tecniche tradizionali).
La visita al suo studio (nel cuore della Lecce barocca, in vico Dietro Spedale Pellegrini, 29/a) ci ha provocato un effetto psichedelico e teniamo a citare, almeno, tre oli su tela: il futurista “Metamorfosi di centauro”, il misterico “Il tramonto della luna” e l’impareggiabile “Vento barocco”.

In foto il maestro Luigi Cannone con l’opera Deposizione