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"Torino
Gli occhi di ghiaccio di Clint Eastwood chiudono il ventottesimo Torino Film Festival. Un successo determinato dalla qualità delle pellicole, dall’esperienza di Gianni Amelio e comprovato dalle lunghe file che il pubblico ha sopportato, nel freddo torinese, per entrare in sala.
L’incasso complessivo ha raggiunto i 180.000 Euro, con un incremento dell’11% rispetto allo scorso anno, portando a oltre 65.000 il numero degli ingressi nelle 11 sale del Festival.
Sono cresciuti anche gli accreditati, passati da 2246 a 2332, oltre 500 dei quali giornalisti; 541 gli ospiti del festival, per un totale di 1750 pernottamenti negli hotel cittadini.
L’omaggio del TFF a John Huston si è rivelato particolarmente azzeccato. Il famigerato regista de “Gli spostati”, “The Misfits”, una pellicola del 1961 scritto da Arthur Miller per quella dea della Monroe in quel tempo sua moglie pare anticipare le ambientazioni scarnificate di Cormac McCarthy, e suggerire che già allora l’America non era un paese per vecchi. Naturalmente erano in programmazione quasi tutti i suoi film, dai primi thriller con Humphrey Bogart del ’41 ai James Bond fino “All’onore dei Prizzi”.
Ritornando alle novità che ogni festival porta in dono ecco qualcosa che, pur non avendo preso premi, si è rivelato una sorpresa. Il film di Steven Silver “The Bang Bang Club”, basato su una storia vera racconta di un gruppo di fotografi che nel Sudafrica del 1994, documentavano le tensioni e gli scontri degli ultimi mesi dell’apartheid. La società dell’immagine prima del digitale, la potenza di una copertina di una rivista internazionale, la storia che cambia e luoghi che si fanno incandescenti al suo passaggio.
Rimanendo in casa, per molti la famiglia Agnelli è sempre stata qualcosa d’altro rispetto alla Fiat, una sorta di vicenda a parte, una casata dietro a cui si allungano ombre molto scure e il film-documentario di Giovanni Piperno sa raccontare con partecipata lontananza quel mondo. Il titolo è “Il pezzo mancante”, e nella ricostruzione delle vicende diventa periglioso individuare quale sia il vero pezzo mancante. Forse Giorgio, il fratello segreto dell’Avvocato, morto giovane, in una casa di cura, oppure il figlio Edoardo, ripreso in immagini di repertorio, altero, svagato, introverso ed elegante, suicidatosi di nascosto, come aveva sempre cercato di vivere. Il pezzo mancante potrebbe essere la parte di storia mai raccontata fino in fondo, o la successione diretta non verificatasi, perfino l’affettività non ricevuta nell’infanzia del capitano d’industria Gianni. Effettivamente qualcosa manca di quel mondo.
"TorinoFosse solamente la discrezione nei fatti personali, il riserbo, il buon gusto agiografico, le battute; queste sì, fatte di uno charme che alleggeriva la superbia. Manca quello stile in grado di conquistare invidia e stima a livello internazionale. Nel materiale d’archivio che passa c’è la mordace domanda di un giornalista che chiede resoconto a Giovanni Agnelli delle sue note infedeltà. Egli risponde, addolcendo appena la voce ed indurendo lo sguardo: “vi sono buoni e cattivi mariti, al di là delle infedeltà; io credo di essere, malgrado tutto, un buon marito”.
Altezzosi sarcasmi d’altri tempi che non temevano polemiche.
Invece qualche polemica, di plumbeo cabotaggio, la kermesse l’ha riservata. Amelio ha incontrato e permesso ai giovani studenti dell’università ed ai diversamente giovani e ugualmente precari ricercatori di parlare alla presentazione del Festival. Cosa che ha infastidito, più per protocollo, che per vera acribia lo staff della Regione. I suoi commis hanno disertato le occasioni pubbliche, ma l’assessore ha poi ribadito, tacitamente, la fiducia ad Amelio per i prossimi due anni. In mezzo alle grandi storie da cinema, si trova sempre, come Monicelli ci ha insegnato, il posto per un salto nello sguaiato e tenero della commedia.

A seguire i vincitori, i premi, le giurie, le sezioni, le motivazioni del 28° TFF:

TORINO 28

La Giuria di Torino 28 – Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Marco Bellocchio (Presidente, Italia), Barbora Bobulova (Italia), Michel Ciment (Francia), Helmut Grasser (Austria), Joe R. Lansdale (Stati Uniti) assegna i premi

Miglior Film (euro 25.000) a:
WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010, 35mm, 100′)

Premio speciale della Giuria ex aequo (per un totale di euro 10.000) a:
LES SIGNES VITAUX di Sophie Deraspe (Canada, 2009, 35mm, 87′) &
LAS MARIMBAS DEL INFIERNO di Julio Hernández Cordón (Guatemala/Francia/Messico, 2010, HDCam, 73′)

Premio per la Miglior Attrice, in collaborazione con Max, ex aequo a:
JENNIFER LAWRENCE per WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010, 35mm, 100′) &
ERICA RIVAS per POR TU CULPA di Anahí Berneri (Argentina/Francia, 2010, 35mm, 87′)

Premio per il Miglior Attore, in collaborazione con Max a:
OMID DJALILI per THE INFIDEL di Josh Appignanesi (UK, 2010, 35mm, 105′)

Premio del pubblico per il Miglior Film, in collaborazione con Digima a:
HENRY di Alessandro Piva (Italia, 2010, HDCam, 94’)

ITALIANA.DOC

La Giuria di italiana.doc, composta da Carlos Casas (Spagna/Italia), Gianfranco Rosi (Italia), Ana Isabel Strindberg (Portogallo) assegna i premi

Miglior Documentario Italiano, in collaborazione con Persol (euro 10.000) a:

BAKROMAN di Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia, 2010, HDV, 100’)
con la seguente motivazione: “Per aver saputo unire la forza e la consapevolezza di un linguaggio cinematografico forte ad un’attenta sensibilità nei confronti dei personaggi.”

Premio speciale della Giuria ex aequo (per un totale di euro 5.000) a:

IL POPOLO CHE MANCA di Andrea Fenoglio e Diego Mometti (Italia, 2010, DV, 75’)
con la seguente motivazione: “Perché la voce incantata del passato attraverso le immagini del presente ci costringe a riflettere sul futuro.”

e

LES CHAMPS BRÛLANTS di Stefano Canapa e Catherine Libert (Francia/Italia, 2010, 16mm, 72’)
con la seguente motivazione: “Per aver saputo costruire un atto d’amore per il cinema, attraverso l’universo evocativo e complesso di due cineasti.”

"TorinoITALIANA.CORTI

La Giuria di italiana.corti del 28° Torino Film Festival, composta da Pierpaolo Capovilla (Italia),
Marzia Migliora (Italia), Giorgio Vasta (Italia), assegna i premi

Miglior Cortometraggio Italiano (euro 10.000) a:

ARCHIPEL di Giacomo Abruzzese (Francia/Palestina/Italia, 2010, HD, 23’)

Premio speciale della Giuria – Premio Kodak (euro 5.000 in pellicola cinematografica) a:

LEÇON DE TENEBRES di Sarah Arnold (Francia, 2010, 35mm, 16’)

La Giuria assegna inoltre una Menzione speciale a:

MAMMALITURCHI! di Carlo Michele Schirinzi (Italia, 2010, DV, 17’)

SPAZIO TORINO

Premio Chicca Richelmy per il Miglior Cortometraggio realizzato in Piemonte: euro 6.500 (2.500 offerti da Associazione Chicca Richelmy e 4.000 in servizi di post-produzione per pellicola cinematografica offerti da Square Post – Production), in collaborazione con Premio “Achille Valdata” – La Stampa – TorinoSette. La Giuria, composta da 20 lettori di TorinoSette, assegna il premio a:

DIVERGENZE di Luigi Sorbilli (Italia, 2010, HD, 6’)

PREMIO FIPRESCI

La Giuria, presieduta da Jan Lumholdt (Svezia) e composta da Gábor Gelencsér (Ungheria), Victor Matizen (Russia), Thomas Rothschild (Germania), Roberto Tirapelle (Italia), assegna il Premio Fipresci 2010

Miglior film di Torino 28 a:

SMALL TOWN MURDER SONGS di Ed Gass-Donnelly (Canada, 2010, HDCam, 75′)
con la seguente motivazione: “Abbiamo scelto il nostro vincitore tra una rosa di cinque altrettanto validi concorrenti, quasi tutti ugualmente eccezionali. Il film vincitore rappresenta una voce estremamente originale nell’ambito della più alta qualità del genere noir, con un uso impressionante delle location, della fotografia e non da ultimo della musica, e allo stesso tempo ci offre un’interpretazione veramente sorprendente da parte di uno dei più raffinati attori americani (che per metà è anche svedese). Speriamo di vedere ancora molte opere dirette dal regista canadese Ed Gass-Donnelly, qui solo alla sua seconda regia. Il nostro premio Torino 2010 è assegnato a Small Town Murder Songs.”

PREMIO CULT – IL CINEMA DELLA REALTA’

La Giuria del Premio Cult – Il cinema della realtà presieduta da Carlo Antonelli (Italia), e composta da Joshua Siegel (Stati Uniti), Eva Truffaut (Francia) assegna il premio Miglior documentario internazionale in collaborazione con il canale satellitare Cult, Gruppo Fox Channels Italy (€ 20.000) a:

LET EACH ONE GO WHERE HE MAY di Ben Russel (USA, 2009, 16mm, 135’)
con la seguente motivazione: “All’interno di una selezione forte e intensa che sfida le convenzioni del cinema della realtà – con film che rivelano i limiti della biografia e dell’autobiografia, che testimoniano il trauma e i suoi effetti, e che indagano la politica della produzione di immagini, in particolare in riferimento alle "storie ufficiali" – la giuria ha deciso di assegnare il ‘Premio Cult. Il cinema della Realtà’ a Ben Russell per Let Each One Go Where He May, un film che sovverte i cliché del cinema etnografico e che, attraverso una sensibilità che è allo stesso tempo onirica e irriverente, affascina e provoca.”

PREMIO CIPPUTI

La Giuria, composta da Altan, Fabrizio Gifuni, Cosimo Torlo, assegna il Premio Cipputi 2010
Miglior film sul mondo del lavoro (euro 5.000) a:

LAS MARIMBAS DEL INFIERNO di Julio Hernández Cordón (Guatemala/ Francia/ Messico, 2010, HDCam, 73’)
con la seguente motivazione: “Confondendo impercettibilmente i piani della realtà e della finzione in una struttura narrativa originale e di grande forza emotiva, Cordòn documenta la vera storia di un suonatore di marimba, struggente nella sua ostinazione e nella sua capacità di adattamento. Se l’antico strumento musicale guatemalteco è in crisi nel suo uso tradizionale e il pubblico vuole il rock, Don Alfonso porta il suo strumento al rock. Il racconto mescola sapientemente dramma e humor diventando paradigma di ciò che la trasformazione del lavoro sta provocando in moltissime professioni: dove l’esito è incerto ma forse non ci sono altre strade per continuare a vivere.”

PREMIO INVITO ALLA SCUOLA HOLDEN

La Giuria per la migliore sceneggiatura di Torino 28, composta dagli allievi del Corso biennale di scrittura e story-telling assegna il Premio Invito alla Scuola Holden per la sceneggiatura (Il vincitore è invitato a condurre un workshop presso la Scuola Holden – euro 1.500) a:

"torinoxxx1.jpg"WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010, 35mm, 100′)
con la seguente motivazione: “Per l’equilibrio nella scrittura, per il coraggio al femminile, per lo spessore costruito sul non detto.”

PREMIO “Achille Valdata”
in collaborazione con “La Stampa – TorinoSette”

La Giuria del Premio “Achille Valdata”, composta da 20 lettori di «Torino Sette» (Giulia Benvenuto, Igor Catrano, Enrico Di Pietro, Claudia Ella, Carmen Fiore, Paola Giachello, Sabrina Greggio, Ellana Landolina, Barbara Malacart, Alessandro Mancin, Paola Marlotto, Massimiliano Milone, Raffaella Moretto, Stefano Riccardi, Barbara Ricono, Silvia Stola, Omero Udovich, Concettina Valerio, Marco Ventura, Anna Vitiello), assegna il premio

Miglior film di Torino 28 a:

WINTER’S BONE di Debra Granik (USA, 2010, 35mm, 100′)
con la seguente motivazione: “Per la sceneggiatura, la regia e l’eccellente protagonista di una storia ambientata in un’America solitamente nascosta.”

PREMIO “AVANTI!

La Giuria del Premio Avanti! (Agenzia Valorizzazione Autori Nuovi Tutti Italiani), composta da Chiara Boffelli, Maurizio Cau, Fiammetta Girola, Enrico Nosei e Andrea Zanoli – presi in esame i film delle sezioni Italiana.doc, Italiana.corti e Spazio Torino presentati al 28° Torino Film Festival – segnala per la distribuzione nel circuito culturale, curata da Lab 80 Film, i seguenti film:

ARCHIPEL di Giacomo Abruzzese (Francia/Palestina/Italia, 2010, HD, 23’)
UNA SCUOLA ITALIANA di Angelo Loy e Giulio Cederna (Italia, 2010, DV, 75’)
IL POPOLO CHE MANCA di Andrea Fenoglio e Diego Mometti (Italia, 2010, DV, 75’)
con la seguente motivazione: “Per la capacità dei rispettivi autori di affrontare temi di stretta urgenza sociale attraverso un linguaggio filmico sempre di ricerca, fortemente espressivo e caratterizzato sia dal rigore che dalla spontaneità di sguardo.”

PREMIO UCCA – VENTI CITTA’

La giuria nazionale UCCA (Unione Circoli Cinematografici Arci) composta da Mauro Brondi (Arci Torino), Francesca Panebianco (Arci Valle Susa), Paola Scarnati (UCCA nazionale) conferisce il Premio UCCA VENTI CITTA’ – che consiste nella circuitazione dell’opera nelle sale o presso le sedi di circoli UCCA in almeno venti città italiane – a:

SCUOLAMEDIA di Marco Santarelli (Italia, 2010, DV, 77’)
con la seguente motivazione: “Per affrontare un tema scottante come quello della scuola italiana oggi, mettendo in luce in modo particolare l’impegno del corpo docente ‘al femminile’ e testimoniando – pur con alcune ridondanze – la quotidianità della vita a scuola, àncora di salvezza, tra difficoltà e bisogni.”

La giuria conferisce inoltre una menzione speciale – con l’impegno di proporre una programmazione delle opere all’interno della rete nazionale dei circoli UCCA – a:

IL POPOLO CHE MANCA di Andrea Fenoglio e Diego Mometti (Italia, 2010, DV, 75’)
con la seguente motivazione: “Per la ricerca rigorosa nel saper raccontare la memoria di un popolo attraverso le registrazioni storiche e le immagini di oggi: voci antiche unite ad inquadrature vive ed emozionanti. ”

PREMIO SELEZIONE CINEMA.DOC

Consiste nella partecipazione al festival [CINEMA.DOC] Il documentario in sala.
Il premio va a:

IL PEZZO MANCANTE di Giovanni Piperno (Italia, 2010, DigiBeta, 76’).