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"Balafon
Il Balafon Festival festeggia quest’anno il suo ventennale. Cresciuto negli anni fino a diventare un appuntamento che ha saputo consolidarsi nel panorama dell’ offerta culturale cittadina, e non solo, diventando decisamente importante nel suo genere, presenterà in otto giorni di programmazione più di venti proiezioni con un fitto calendario di incontri con le scolaresche ed un seminario con l’ Università degli studi di Bari. L’edizione numero 20 si aprirà con la proiezione di Après l’ ocean di Eliane de Latour, il giorno 19 novembre 2010 alle ore 19.00 presso il cinema Armenise. All’incontro parteciperanno le autorità civili e religiose. Sono stati infatti invitati consoli e ambasciatori, gli amministratori della Regione Puglia, della Provincia di Bari, del Comune di Bari.
L’ edizione 2010 è dedicata ai 50 anni di indipendenza del continente africano. L’ intento è quello di riflettere in modo ampio su un’ Africa in cambiamento, alle prese con la sua quotidianità in cui s’intersecano passato e futuro. Dopo il Ghana, il primo Stato ad ottenere l’indipendenza nel 1957, e la Guinea nel 1958, nel 1960 sono ben 17 le nazioni che hanno infatti raggiunto l’indipendenza. Considerandole con il loro nome attuale, a partire dal Camerun (1 Gennaio) fino alla Mauritania (28 Novembre), vi sono Senegal, Ciad, Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Gabon, Niger, Repubblica Centrafricana, Mali, Somalia, Nigeria,Togo, Congo e Repubblica Democratica del Congo. Vi sono Paesi molto diversi tra loro, ognuno con una lunga storia che oggi contribuisce a rendere l’Africa un continente complesso. Senza voler negare i problemi del continente, va anche sottolineato che ci sono infatti molte nazioni all’ avanguardia che riescono a riequilibrare l’abusata idea occidentale di un continente povero che ha sempre bisogno degli aiuti del cosiddetto “Primo mondo”.
Ogni anno, la presenza dei registi dei film presentati e di esperti del settore ha rappresentato un’occasione per valorizzare le differenze e per far conoscere al pubblico e agli studenti di scuole e università una panoramica sulla filmografia africana e della diaspora nera attraverso le esperienze dirette dei suoi artefici.
La manifestazione si tiene a Bari presso il cinema Armenise dal 16 al 26 novembre. Ogni giorno si propone un’accurata selezione di pellicole, in lingua originale e sottotitolate in italiano. Al termine del Festival vengono premiati il miglior lungometraggio e cortometraggio, il miglior attore e la migliore attrice protagonisti, il miglior attore e la migliore attrice non protagonisti, la migliore fotografia, la migliore colonna sonora.
Il racconto filmico è mezzo di comunicazione immediato per conoscere le bellezze, le brutture, i sogni, i desideri, gli umori, le ilarità, la quotidianità, gli amori, le passioni, le tradizioni, la storia di popoli di diversi paesi, apparentemente lontani, attraversati in verità da tensioni e cambiamenti che ci interessano da vicino. Il cinema si rivela un mezzo proficuo per una possibile e concreta comunicazione tra espressioni culturali diverse, elemento importante per la nostra società, che si configura ormai da tempo come una società multilingue e multietnica. In questo contesto, consapevoli dell’evoluzione e dell’effervescenza dei paesi posti al di là del Mediterraneo, e dei loro universi culturali, il Balafon Festival diventa un’opportunità per una rinascita dei paesi d’oltre mare e della stessa nostra terra, una possibilità per promuovere e diffondere le diverse realtà culturali e artistiche. E’ un’ iniziativa che desidera esprimere l’anima profonda del continente africano e dei “paesi africani” dispersi in tutto il mondo. Un festival di immagini, ritmi e colori di altri mondi che si propone come un momento di incontro e di scambio fra identità culturali differenti cercando di ampliare gli orizzonti conoscitivi di ciascuno.
Da ben ventanni il festival punta l’ attenzione su una cinematografia che, nonostante i mezzi elementari a sua disposizione, nei suoi oltre trent’anni di storia, ha saputo fare miracoli, ritagliandosi un suo spazio nel quadro della produzione cinematografica mondiale, raccontando il suo mondo, trasmettendo i grandi temi delle forme di democratizzazione, dell’urbanesimo, della crescente irreversibile trasformazione delle comunità rurali, della loro “modernizzazione”, delle relazioni fra uomini e donne, di una diversa visione della sessualità e delle turbolenze sociali che animano le realtà sociali dei paesi “africani”. Balafon non è stato e non è solo una sequenza asettica di pellicole cinematografiche. Ogni anno il cartellone è ricco di iniziative collaterali quali dibattiti, seminari e laboratori. Il tutto con l’ intento di promuovere nei fatti quel dialogo interculturale che rappresenta il cuore stesso dell’ identità della nostra terra e riflettere in modo ampio su un’Africa in cambiamento. Un’ opportunità concreta di intercultura.

Michele Traversa

Direttore responsabile e Editore di LSDmagazine. Esperto di turismo, spettacolo, gastronomia e tecnologia. Attento alle strategie social media e preparato all'interazione tra gli strumenti che questi offrono e la diffusione dei loro contenuti. Collabora con le principali riviste del settore turistico, italiane e straniere, autore di libri e documentari di viaggio e di mostre fotografiche.