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L’arte è sempre stata predominante nella vita di Rita Riviera. Dopo aver studiato musica fin dalla tenera età, Rita, che attualmente risiede a Buenos Aires, in Argentina, ha sempre sentito una certa affinità artistica con la sua esistenza. Da adolescente, ha studiato danza moderna e classica alla Escuela Nacional de Danza e recitazione alla Escuela Nacional de Arte Dramático a Buenos Aires.
Ha svolto una carriera molto appagante come ballerina e attrice. Ha studiato e recitato con Ricardo Passano, uno degli attori più amati in Argentina, condividendo con lui un ruolo da protagonista in "Alma de Garrick". Ha proseguito gli studi con diversi professionisti di fama internazionale tra i quali, Joy Morris, Madame Sirouyan e Nick Navarro.

In seguito, ha iniziato la sua carriera come coreografa dello spettacolo "La Tiendita del Horror" – basato sulla celebre commedia "Little Shop of Horrors" di Ashman e Menken – nominato per diversi premi. Ha continuato a coltivare la sua passione come direttore artistico e produttore esecutivo di numerosi spettacoli teatrali, così come di eventi promozionali per il lancio dei prodotti di numerose multinazionali, tra le quali L’Oréal Professionnel.

Inutile dire che Rita Riviera ha un’elevata competenza nel settore dell’alta moda e del haute coiffeur. Il suo marchio ha uno squisito senso estetico e una spiccata creatività innovativa, per le quali sono famose le sue campagne di marketing. Il suo lavoro è conosciuto in Francia, Corea, Italia, Messico e Brasile.
Attualmente Rita Riviera dirige la RR Producciones, la società attraverso la quale continua a condividere la sua passione con il pubblico e le imprese.
Rita ha una passione anche per il giornalismo. Ex allieva della Escuela de Periodistas del Círculo de la Prensa di Buenos Aires ha recentemente lanciato il suo nuovo giornale il “Mundo Madero Magazine”. Rita Riviera e’ membro dell’Accademia Apulia UK.

Cosa l’ha spinta a diventare un Direttore Artistico? Qual e’ l’aspetto più interessante del suo lavoro?

E’ stata la mia passione per l’arte, in tutte le sue forme, che mi ha motivata a diventare una Direttrice Artistica. Quando organizzo un evento o promuovo alcuni marchi, per riuscire ad ottenere dei buoni risultati, associoi nuovi lavori con l’esperienza lavorativa pregressa.

La mia decisione di avviare una società ha avuto inizio quando il Fashion Designer, Paco Rabanne, e l’hairstylist, Alexandre de Paris, e il Direttore, Jean Luc Minetti, sono venuti in Argentina. Ho avuto il piacere di lavorare con loro ad uno spettacolo tenutosi alla Opera House di Buenos Aires. Lo spettacolo includeva alcuni dei migliori Fashion Designer dell’America Latina che ha reso sicuramente l’atmosfera più accattivante: la combinazione di così tanti professionisti riconosciuti a livello internazionale ha reso lo spettacolo mozzafiato; questo e’ ciò che vende più di ogni altra cosa.

In sintesi: un evento di successo dipende dall’interazione tra un buon programma, la buona conoscenza del prodotto tenendo conto dell’equazione cliente/tipo di prodotto; tutto questo deve essere sommato ad una potente grafica. Il legame con il pubblico deve suscitare in questo l’entusiasmo e la curiosità verso ciò che viene commercializzato.
Il trasporto e la “chimica creativa” verso qualsiasi pubblico, tenendo in considerazione sia i fattori tecnici che artistici, e’ ciò che considero l’aspetto più interessante e appagante del mio lavoro.

"ritaE’ responsabile dell’organizzazione di grandi eventi, dalla scelta della location, alla scelta della musica, alla selezione scenografica e decorativa. In che modo questi elementi si combinano affinché ogni spettacolo abbia successo?

La scelta della location dello spettacolo viene fatta in accordo con il cliente. Questo e’ il primo aspetto da tenere in considerazione, tenendo presente il tema del progetto, il pubblico al quale si rivolge e il prodotto che viene commercializzato. Tutti questi aspetti si devono tradurre nel prodotto finale, ossia lo spettacolo. Il mio lavoro, come direttore artistico, e’ prevalentemente spinto dall’idea principale o dal tema portante della manifestazione. Il tema e’ dettato dal prodotto e dalla filosofia societaria, ed e’ per questo che e’ indispensabile cogliere appieno le istruzioni del cliente.
Ciò che avviene sul palco – artisti, modelli, video, musica, ecc – dipende in larga misura da quello che succede dietro le quinte: se qualcosa va storto nel back-stage, si rifletterà inevitabilmente sul palco. Pertanto, è fondamentale che tutti gli aspetti del back-stage e del palco siano accuratamente studiati per offrire uno spettacolo di successo.

Come viene pianificato uno spettacolo in base ad un prodotto specifico?

Un prodotto o una marca possono essere promossi utilizzando i diversi tipi di eventi: lanci, tour promozionali, seminari, iniziative di arte, mega-eventi, ecc. Una volta che l’azienda decide il metodo più consono al prodotto si procede alla sua pianificazione.
Il primo passo è conoscere gli obiettivi del cliente, non solo in merito al prodotto / brand e alle sue caratteristiche, ma anche in relazione all’evento stesso. Una volta che le aspettative del cliente e del prodotto, e le informazioni sul brand sono state ben stabilite, si può iniziare a pianificare il lavoro: si fissa un’idea, un tema scenografico e i requisiti atmosferici, tra i quali gli artisti e i tecnici.
I colori, la musica, i video, gli sfondi e le strutture che caratterizzano il prodotto o la marca che viene promossa, che a sua volta definisce la campagna promozionale, la pubblicità, e, naturalmente, lo stesso spettacolo.
Lei ha realizzato molti eventi promozionali per marchi conosciuti a livello internazionale come L’Oréal o Puma. Può dirci di più di questi lavori?
Ogni evento promozionale che ho fatto con loro è stato incentrato sulla loro immagine istituzionale e sulla filosofia aziendale, nonché sulle loro strategie promozionali.
Gli eventi realizzati con L’Oréal Professionnel e i suoi differenti brand sono stati destinati alla promozione annuale delle loro nuove collezioni per quanto riguarda sia le nuove tendenze della moda capelli relative a colore, taglio e stile, che rispetto all’abbigliamento e al make-up. Il numero di persone che prendono parte alle loro manifestazioni varia tra le 1.500 e le 4.000 persone e si svolgono in luoghi di prestigio culturale. Per esempio, gli eventi Puma, sono incentrati sulle celebrità dello sport, e richiedono una coreografia specifica basata sullo sport.
Lavorare per clienti importanti, ha accresciuto la mia persona sia a livello personale che professionale. Questi clienti hanno fiducia nel mio lavoro il che’ permette di fluire la mia creatività, senza restrizioni o limitazioni. Inutile dire che sono sempre stati molto soddisfatti del risultato finale e dell’influenza positiva sulle vendite dei prodotti promozionati.

In relazione all’attuale clima economico, quale e’ la migliore strategia di commercializzazione?

In tempi di crisi, la pubblicità e la promozione non dovrebbero essere trascurati e dovrebbero essere attentamente pianificati per assicurare l’attività commerciale, ma anche per mantenere una relazione costante con il pubblico; aspetto che è considerato come un trampolino di lancio per una crescita rapida non appena inizia la ripresa economica.
Un evento artistico di successo deve impressionare i ricordi emotivi di qualsiasi tipo di pubblico, e quindi deve riuscire a mantenere viva nella mente del consumatore l’associazione di questi aspetti emotivi con il prodotto/marca. Essere sempre presente e attivi, attraverso la pubblicità, è importante per agire sulle scelte dei consumatori nel momento dell’acquisto.

"ritaQual e’ la sua definizione di marketing?

Per me, il marketing non è solo la promozione e la vendita dei prodotti o servizi attraverso le ricerche di mercato e la pubblicità. Il mio lavoro consiste nella trasformazione di ogni campagna promozionale in qualcosa di più grande e più efficace. Uno spettacolo deve riuscire a dare vita ad ogni prodotto, ma, cosa più importante, deve conquistare la fiducia del pubblico con un messaggio chiaro e coerente. Ogni sforzo deve essere fatto per rassicurare il pubblico su ciò che l’azienda ha da offrire. Se tutto questo funziona, ho fatto un buon lavoro.

Ha mai organizzato uno spettacolo in Europa? C’è differenza di stile tra gli eventi europei e quelli americani?

Ho diretto, direttamente dall’Argentina, la scenografia, la coreografia e la progettazione di diverse produzioni in Corea del Sud (Seul), Francia (Parigi), Italia (Bologna), Messico (DF) e Brasile (Itaparica). Ogni evento ha dato risultati sorprendenti evidenziando la necessita’ di armonia tra il personale dedicato a lavorare ad un progetto comune.
Una delle differenze tra gli eventi europei e americani deriva da una differenza di risorse tecnologiche, che risultano essere maggiori in Europa. Tuttavia, è giusto dire che la gestione degli eventi può essere maggiormente attenta in America Latina.
Il lavoro di gruppo tende a variare in ogni luogo. Mentre in Europa tutti hanno un ruolo molto specifico e si occupano di questo, in America Latina le persone svolgono più ruoli contemporaneamente (ruoli multitasking) e le loro competenze sono meno specifiche. Tuttavia, come ho detto prima, il risultato è sempre di eccellenza in entrambi i casi.

Lei ha lavorato con l’attore argentino Ricardo Passano la cui carriera nel cinema e teatro si e’ estesa per oltre sessant’anni. Che cosa le ha insegnato questa esperienza?

Ho conosciuto Ricardo Passano a 19 anni – è stato il mio primo insegnante di recitazione. Anni dopo, mi ha dato l’onore e il privilegio di scegliermi per condividere il palco con lui nello spettacolo "Alma de Garrick" (Garrick’s Soul), ispirato da una poesia, "Llorando Reir" (Per ridere piangendo), dello scrittore messicano Juan de Dios Peza. Questa poesia fa’ riferimento alla vita di un attore inglese – David Garrick, che possedeva una capacità istrionica incredibile nel curare la depressione, oltre ad essere in grado di rinvigorire la voglia di vivere.

Non so se ho le parole giuste per definire questa esperienza – non sono sicura di poter descrivere pienamente ciò che il mio cuore ha provato nel lavorare a fianco di Ricardo Passano. Le sue qualità personali e professionali arricchiscono l’anima e il talento di tutti coloro che entrano in contatto con lui.

Credo di aver realizzato un sogno: Lavorare con "El Maestro"!
Lui rimarrà con me per sempre, in un luogo molto amorevole nel mio cuore.
Vorrei rendere omaggio a lui nel modo più umile e condividerlo con tutti i vostri lettori e l’attore che vive in ciascuna delle vostre anime attraverso le parole di Juan Dios Peza:

"El Carnaval del mundo Engana Tanto,
que las vidas figlio breves mascaradas;
aquí aprendemos uno llanto con reír,
y también uno carcajadas con Llorar ".("Il carnevale del mondo inganna così tanto,
che la vita si finge solo di brevi;
qui si impara a ridere con le lacrime,
e anche a piangere dal ridere. ")Qual è il suo messaggio per i giovani che stanno perseguendo una carriera nel suo campo? Da dove dovrebbero iniziare?Comprendere appieno gli obiettivi che si intendono raggiungere e’ il primo passo nella creazione della propria carriera professionale. Consiglio loro di usare sempre il buon senso e di essere fiduciosi nelle proprie decisioni – con il duro lavoro potrete realizzare i vostri obiettivi.

Da dove cominciare? Una volta che hai finito i tuoi studi, prova a contattare i produttori e i registi, facendo stage e lavorando al loro fianco come assistenti o coordinatori. Imparate da loro e fate esperienza in diversi settori, così da poter far fronte alle eventuali sfide che incontrerete nel vostro cammino. Sviluppate una passione per la logistica, la direzione e la produzione di un evento, ma non trascurate la dimensione artistica e tecnica. Inoltre, individuate le esigenze tecnologiche e gestitele tenendo conto dei fattori artistici.

Ma lasciate che vi dica una cosa: un vero professionista, oltre alla sua esperienza, è, in fondo, qualcuno che sa’ mantenere il suo spirito amatoriale intatto, conservando la stessa umiltà e lo stesso desiderio che aveva all’inizio del viaggio. Come il mio amato maestro, Ricardo Passano, diceva: "L’umiltà è il talento del grande".
Conservo queste parole nel mio cuore, e non smetto mai di ripeterle a me stessa. Le condivido con voi con la certezza assoluta della loro efficacia.