Tempo di lettura: 2 minuti

"SilviaNuovo corso per AltaRoma con la neo presidente Silvia Venturini Fendi, eletta alla guida della società consortile che gestisce la moda a Roma per tre anni. Nell’incontro  con la stampa, la neopresidente ha detto di voler puntare alla «valorizzazione dell’artigianato, al cambiamento a piccoli passi, cercando nuovi talenti, il Lagerfeld di domani, che attiri la stampa estera, ma che sia felice anche di fare esperienza nelle botteghe artigiane per imparare». «Niente più si può fare – dice la neopresidente – con un budget di 2 milioni 750mila euro l’anno, fermo a questa cifra dal 2002. Ho preferito seguire questa strada che fare un mega evento tv che non porta niente di concreto». Ma le sfilate costano, per ogni maison AltaRoma spende circa 40mila euro a evento. Così la neo-presidente ha battuto già cassa chiedendo un ‘rinforzinò, almeno per l’edizione di luglio, di 400mila euro.

Con il nuovo corso arriva anche una nuova location per la moda capitolina, che si aggiunge ai canonici Borgo S. Spirito in Sassia e Tempio di Adriano: La Pelandra al Macro Testaccio, da questa edizione polo stabile per la moda romana.

All’insegna delle parole d’ordine del nuovo programma, che vuole valorizzare i giovani talenti senza dimenticare gli storici atelier, la neo presidente annuncia che «che sono ripresi i contatti con Valentino Garavani e che un museo della moda a Roma sarebbe una risorsa per la città».

Ma si è tornati in contatto anche con la maison Valentino di piazza Mignanelli che aprirà per la prossima edizione di sfilate, dal 10 al 14 luglio, per ospitare una performance di moda e arte. Così anche all’alta moda di Roberto Capucci, il 9 luglio, sarà reso omaggio nel Tempio di Adriano con un’installazione multimediale dell’artista Maurizio Maruscello, in collaborazione con Mattia Casalegno, dal titolo ‘La tradizione incontra l’avanguardià. A gennaio toccherà a Gucci e a Bulgari essere ‘contaminatì. «I grandi nomi – dice – devono essere uno stimolo per i giovani creativi che vanno sostenuti, fidelizzati, legati a Roma». Per questo la neo presidente torna a ribadire: «L’artigianato è la nostra ricchezza ‘concretà, in un momento di crisi come questo. Ma anche le nuove tecnologie e l’arte devono contaminare la moda per dare nuovi stimoli». L’intento è, insomma, quello di guardare al futuro, senza dimenticare la tradizione, gli atelier storici, le botteghe del fatto a mano, che sono rimaste poche e vanno individuate.

«Per questo – rivela ho fatto fare un mappatura degli artigiani romani. Per ora sono una cinquantina, fanno occhiali da sole, con il marchio Lgr, jeans, di tutto. Ne ho parlato in un libro rilegato a mano che sarà aggiornato una volta l’anno. Vedrete».

Infine le new entry del calendario. Tre in nomi nuovi selezionati fra 200 richieste: l’italiana Giada Curti e poi due stranieri, un libanese e un francese, i cui progetti sono stati giudicati da una commissione di cinque tecnici presieduta dalla stessa Silvia Venturini Fendi.

Il 10 luglio si terrà il concorso Whòs on the next?, di Vogue Italia e AltaRoma, che ha selezionato dieci giovani talenti, sette per il pret-a-porter e tre per gli accessori. L’11 luglio aprirà le danze Fausto Sarli, ma riconfermano la loro presenza anche maison storiche come Curiel, Gattinoni, Riva e Balestra. Dal Libano come di consueto, torna Abed Mahfouz, ma anche Tony Ward e Rami al Ali. Torna anche Nino Lettieri.