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"6Siamo tutti uguali o sono le storie che si assomigliano o sono ormai le culture che con la globalizzazione hanno perso della loro identità. Da qualche anno, precisamente dal febbraio del 2003 si è creato il progetto “6 miliardi di Altri” nato dalla collaborazione di Yann Arthus-Bertrand con Sybille d’Orgeval e Baptiste Rouget-Luchaire. Questi tre personaggi si sono divertiti a raccogliere 5.000 interviste filmate in 75 paesi da sei registi differenti. Dal pescatore brasiliano al commerciante cinese, dall’artista tedesco al fattore afgano: a tutti sono state fatte circa 40 domande sui temi socio culturali ed esistenziali che da sempre accompagnano il genere umano. Ciò è stato realizzato col fine di generare una sorta di pensiero globale in grado di far capire meglio chi siamo e chi sono gli altri che vivono nel nostro stesso pianeta. Tra le tappe internazionali previste, l’arrivo della mostra è previsto anche in Italia, a Roma ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali dall’11 giugno al 26 settembre 2010.  “Cosa hai imparato dai tuoi genitori? Cosa vuoi insegnare ai tuoi figli? Quali difficili circostanze hai dovuto affrontare? Cos’è l’amore per te?”.
I registi hanno sottoposto agli intervistati circa 40 domande sulla vita, che potessero aiutare a capire e definire cosa ci unisce e cosa ci divide, cosa ci rende uguali e cosa diversi.
I sei registi hanno cercato di creare di volta in volta un clima di intimità col proprio interlocutore, servendosi anche di un’attrezzatura adeguata: una videocamera leggera e due microfoni, perché ogni regista potesse controllare e gestire suoni e immagini, conducendo in autonomia l’intervista. Il clima di intimità che i registi sono riusciti a creare ha permesso che si instaurasse un rapporto di fiducia con l’intervistato, condizione fondamentale perché si creasse una relazione autentica e perché l’altro si aprisse al racconto di sé e della propria esperienza.
Il progetto “6 milioni di Altri” in collaborazione con BNL (Gruppo Paribas) non ha la pretesa di essere uno studio geo-politico né sociologico, ma una prospettiva sull’umanità, una raccolta di storie di vita. Storie di paure, unioni, sogni che insieme formano la nostra comune Storia.
La nobile ambizione del progetto consiste nel dimostrare che la diversità non esclude a priori la comprensione reciproca, ma che al contrario questa si pone come necessaria per la sopravvivenza del mondo, così come lo conosciamo.

Info: http://www.6miliardidialtri.org

"YannYann Arthus-Bertrand è nato a Parigi nel 1946. E’ un fotografo, giornalista e ambientalista francese.
La sua passione per la fotografia naturalista ha inizio all’età di 30 anni, nel 1976, anno in cui parte per il Kenya assieme alla moglie Anna, con la quale trascorre tre anni nel Masai Mara, studiando il comportamento di una famiglia di leoni. Durante tale periodo sorvola diverse volte la riserva in elicottero e in mongolfiera, scoprendo una vocazione per la fotografia aerea.
Tornato in Francia, nel 1981 pubblica il libro fotografico “Lions”.

Nel 2005, fonda l’associazione ecologista internazionale GoodPlanet.org e dà vita all’iniziativa Action Carbone, un programma destinato a compensare le emissioni di gas a effetto serra generati dalla sua attività di fotografia aerea, tramite il finanziamento di progetti per lo sviluppo di energie rinnovabili, per il risparmio energetico e per la riforestazione.
Il 31 maggio 2006 viene insignito della Légion d’honneur e diviene membro della Académie des Beaux-Arts dell’Institut de France, grazie alla creazione di una nuova sezione consacrata alla fotografia.
Nell’aprile 2007 ha iniziato, in collaborazione con Luc Besson, le riprese di un lungometraggio intitolato Home. Il film vuole essere una fotografia dello stato di salute del pianeta e dei problemi cui l’umanità deve fare fronte. La prima mondiale è stata il 5 giugno 2009, giornata mondiale dell’ambiente.

Info: http://www.yannarthusbertrand.org/
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