Tempo di lettura: 2 minuti

"massoneria"Chi l’avrebbe detto che un giorno la massoneria, una delle organizzazioni che per antonomasia appare tra le più criptiche e riservate, avrebbe aperto un’agenzia di stampa? Quel giorno è arrivato. La Confederazione delle Grandi Logge Unite d’Europa avvia un’operazione trasparenza e per farsi meglio conoscere all’esterno, in certo senso per farsi pubblicità, ha deciso di aprire un’agenzia di stampa tutta dedicata al mondo della massoneria. Nazionale ed internazionale.

La Confederazione si è data appuntamento a Roma, per la sua riunione annuale, con una coda domenica, quando è stata prevista una visita ai giardini vaticani e alla Cappella Sistina. Nata a Parigi nel 2001 per volontà di tre logge – la Gran Loggia d’Italia, la Gran Loggia Tradizionale & Simbolica Operà e la Gran Loggia Nazionale di Serbia – è la prima volta che la Confederazione si riunisce nella Capitale. Le delegazioni e i Gran Maestri arrivano da vari paesi, fra cui Francia, Spagna, Serbia, Moldavia, Russia, Grecia. E anche Libano e Marocco, abbracciando il Mediterraneo.

Ma la novità più curiosa, è la decisione ai aprire un’agenzia di stampa. Si chiamerà Acacia Magazine, perché l’acacia è il simbolo della massoneria e sarà on line a inizio estate. Prima in italiano e in seguito anche in francese, inglese e spagnolo. Obiettivo: veicolare le informazioni sulle istituzioni massoniche regolari italiane, europee ed internazionali.

«Quando ci fanno delle domande, ci chiedono solo della P2! Ma quella è roba che non c’entra niente con noi massoni. Noi vogliamo contribuire al progresso e alla democratizzazione del nostro popolo», assicura Massimo Criscuoli Tortora, gran maestro della Serenissima Gran Loggia d’Italia.

Ma è tutta buona la massoneria in Italia? «No – risponde Criscuoli Tortora -. Deve essere fatta una seria selezione. Chi entra non può pensare di venire a fare affari. Io stesso ho espulso 127 persone in Calabria: non erano collusi, ma rischiavano di esserlo, volevano appoggiare quel candidato o quell’altro». In Italia ci sono «circa 100 mila massoni, ma in questo numero c’è di tutto: buoni e cattivi», dice Criscuoli Tortora, che ne salva 25-30 mila. «La nostra loggia conta 400 persone», aggiunge. Ma come si diventa massoni? Prima bisogna fare una richiesta. Poi c’è il passaggio della tegolatura, con cui i vecchi massoni esaminano le caratteristiche e la buona fede dell’aspirante. C’è, ovviamente, anche un’iniziazione, che prevede una spoliazione e formule rituali. «Una volta entrati, per un anno o due non si ha diritto di parola». Non solo: «la vera massoneria è solo maschile». Questione di «principi energetici – dice il gran maestro – perché noi ci atteniamo all’iniziazione solare, che è solo maschile, mentre quella lunare è femminile». Un alone di mistero, la massoneria, deve pur mantenerlo.