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"deDurerà fino al 10 luglio la mostra G. de Chirico e il segno, inugurata il 21 maggio presso la galleria “Divisione Arte” di Bari, in occasione del centenario della nascita della pittura Metafisica. In esposizione 35 opere grafiche dell’artista e alcune sculture eseguite fra gli anni Sessanta e i Settanta.
Il catalogo, edito da Bora, offre in un saggio di Adriano Baccilieri intitolato Il segno e De Chirico, la descrizione della genesi del segno, quindi anche del di-segno per il Maestro: il disegno sceglie un’idea e “si designa” in quella stilisticamente, mentre la realizza lungo “un’intera sequenza creativa” che va dallo schizzo della prima intuizione, attraverso l’ideazione del bozzetto, i progetti o modelli preliminari fino all’opera finita; oppure, abolisce i passi intermedi, o ancora rimane alla rivelazione subitanea del suo stato primario di schizzo. In altri termini, l’arte di de Chirico è basata sull’epifania improvvisa del mondo, una nuova visione di cose già conosciute, la rivelazione di un’ora, di una strada, di una piazza non a caso deserte o popolate solo da manichini o personaggi del mito classico più che da esseri umani.
Sono presenti nell’allestimento incisioni ad acquaforte, ad acquatinta, a vernice molle, litografie e poche sculture (Gli Archeologi), che, come tutta l’arte di de Chirico, ricordano la sua giovinezza trascorsa in Grecia, e risentono della sua formazione tedesca, di autori come Klinger e Böcklin, e del pensiero di Schopenauer e Nietzsche.

Come in precedenza, anche nelle opere dell’ultimo periodo dechirichiano sono presenti centauri, eroi mitici, divinità greche e reminiscenze bibliche. La mostra comprende anche una sezione didattica, riguardante le tecniche utilizzate dall’artista per le opere esposte. Il percorso della grafica di de Chirico inizia nel 1921, e accompagnerà l’artista fino alla morte, nel 1978, con la realizzazione di multipli anche in scultura, e di gioielli in oro e argento.

"deNella sezione didattica della mostra è documentato il lavoro di de Chirico nella “grafica originale”, cioè in stampe eseguite con matrici elaborate manualmente dall’artista, e che egli riconosce come proprie firmando personalmente ogni singolo foglio. In questa parte della mostra sono evidenziati vari esempi delle tecniche usate, come quella calcografica e litografica.
L’organizzazione della mostra-evento nella galleria Divisione Arte, prevede anche visite guidate.

GIORGIO DE CHIRICO E IL SEGNO
21 maggio-10 luglio 2010
Bari, Divisione Arte, via Andrea da Bari 121
a cura di Maurizio Macinagrossa
dal lunedi al sabato 10-13 e 17-20
Info 080 5210078.