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"ZUBINVerso Oriente” è il titolo del 73° Maggio Musicale Fiorentino, dedicato quest’anno all’esotico in musica. Inaugurazione il 29 aprile 2010 con “Die Frau ohne Schatten” (La donna senz’ombra) di Richard Strauss, su libretto di Hoffmansthal tratto da leggende indiane, arabe, cinesi. A dirigere l’opera per la prima volta, Zubin Mehta, cittadino onorario di Firenze. Gli spettacoli iniziano il 29 aprile e terminano il 22 giugno.

Oltre a spettacoli come come il Ratto del Serraglio di Mozart e l’opera stratta Natura Viva del debuttante Marco Betta, il cartellone presenta tanta danza e concerti, novità e debutti. Non manca un omaggio al 250° anniversario della nascita del fiorentino Luigi Cherubini. Per la prima volta si esibiscono anche grandi nomi del jazz come Enrico Rava.
Non solo musica attende chi vuole approfittare del Maggio Musicale per visitare Firenze. Ci saranno anche presentazioni di libri di argomento musicale ed è in corso a Palazzo Strozzi la mostra “De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus. Uno sguardo nell’invisibile.”

Dopo l’opera di Strauss diretto da Zubin Mehta, sarà invece il Maestro indiano Daniel Barenboim a dirigere il mozartiano Ratto dal serraglio, mentre come opera contemporanea debutta l’italiano Marco Betta che firma Natura Viva, opera astratta e di simboli che fa di Palermo e della Sicilia luoghi evocativi dove convergono segni d’Oriente e di Occidente.

Bel canto a parte, in cartellone anche tanta danza e concerti. Il programma presenta numerose novità e debutti di artisti giovanissimi provenienti da ogni parte del mondo, come il pianista palestinese Saleem Abboud Ashkar o il direttore d’orchestra venezuelano Diego Matheuz, accanto a nomi universalmente affermati come Christopher Hogwood e l’étoile della danza canadese Guillaume Côté.
Non manca fra le iniziative il doveroso omaggio al 250° anniversario della nascita del fiorentino Luigi Cherubini che vedrà il Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Piero Monti interpretare nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore il “Credo” e il “Nemo gaudeat” a otto voci.

Ma, novità fra le novità del 2010, per la prima volta i grandi nomi del jazz irrompono in modo organico nel cartellone con Enrico Rava, protagonista di una serata interamente dedicata a George Gershwin, e Paolo Fresu che prende parte a Canti d’ombra, uno spettacolo ideato e messo in scena da Massimo Luconi quale omaggio alla poesia africana e a Léopold Sédar Senghor.
Concerto di chiusura il 22 giugno con la Nona di Beethoven diretta da Kurt Masur.

Info: www.maggiofiorentino.com