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"amadioIl più grande festival internazionale dedicato all’India approda a CarraraFiere, dal 26 al 28 Marzo a Marina di Carrara. La terra di Gandhi, la storia, le tradizioni, i cibi, il messaggio spirituale dello yoga e dell’Ayurveda.
Il solo evento in Europa interamente dedicato alla Cultura Indiana, per far vivere l’incantesimo delle leggende, delle danze, delle sonorità ritmiche delle percussioni, l’incanto dei profumi asiatici, il sottile fascino delle atmosfere indiane e della profonda filosofia che anima questo continente.
Dove trovare tutta la magia e l’incanto di questa meravigliosa cultura che trova le sue radici nelle Upanishad, nei grandi poemi Mahabharata e Ramayana… nelle leggende dei sacri testi agamici e puranici.
Con le danze, la cucina, i riti e la spiritualità, le discipline, è impossibile non restare affascinanti e sedotti.
I deliziosi assaggi della cucina profumata e speziata, il rito del tè, l’artigianato, gli spettacoli, le coinvolgenti performance di danza e musica, sono solo alcuni degli elementi di meraviglia di una kermesse unica nelle atmosfere e nei contenuti. L’evento è diretto a tutti indistintamente, vista la poliedricità dei programmi e degli interventi.
Un Congresso di Yoga e Ayurveda i per proporre la profonda filosofia e spiritualità dello Yoga e la scienza ayurvedica al vasto pubblico.
Molte persone parteciperanno al festival per assistere a un’esibizione di arti marziali, a un’incantevole performance di danza, a un concerto o anche solo per assaggiare la cucina tipica indiana, e si troveranno ad apprezzare le profonde tecniche yogiche, le interessanti proposte ayurvediche, la meditazione e proposte di yogasana in grado di regalare equilibrio e infondere serenità.
Molti degli stereotipi dovuti a leggende e a luoghi comuni del passato, si sono sfatati e le persone hanno cominciato ad apprezzare questa meravigliosa disciplina che insegna la tolleranza e il rispetto per tutte le creature… e che, fino ad un recente passato veniva percepita un po’ troppo per “addetti ai lavori” ed invece si sta dimostrando adatta a tutti, in particolare per gli occidentali. “Il messaggio spirituale dei Maestri dell’Himalaya”.

"emyQuesto evento non desidera trattare di religioni e dogmi ma di qualcosa super partes: la Spiritualità. Ma è talmente difficile parlare di Spiritualità, di Essenza o di qualcosa di Trascendente, in questi anni così impegnati nello sforzo dell’Apparire e avulsi dall’Essere, che la parola Spiritualità potrebbe anche non essere capita nel suo giusto significato o addirittura derisa.
È veramente un’impresa ardua pure solo parlare di religioni, visto le grandi intolleranze, discriminazioni, razzismi che in tutti i tempi hanno costellato il cammino di un’ignoranza e inconsapevolezza che purtroppo non ci lascia nemmeno in questo millennio. E il motivo di aver voluto questo evento nell’evento, è il desiderio di far comprendere che ogni religione, fede, spiritualità o credo ha una base comune… una piattaforma su cui ogni linea vi può camminare.
Sono delle fondamenta solide costruite con un metodo e canone comune. Poi sta a chi ci costruisce sopra scegliere se elevare una cattedrale, un tempio, oppure un lupanare o una stamberga. Quindi una piattaforma eterna e infinita. Un concetto che può apparire ostico per l‘inusuale punto di vista ma è importante capire che, la limitatezza della mente umana non è in grado di concepire (se non attraverso la sottile intuizione) un concetto di perennità o di infinto, o il significato esatto di ciò che potrebbe essere chiamato Principio o Essenza. A volte è persino incomprensibile pure il termine abusato di Dio, oppure un concetto più orientale: di un Tutto vuoto che, in effetti, è Pieno. Riporto un versetto della Brhadaranyaka Upanishad, per chiarire il significato di questa nostra limitazione: “Non si può conoscere realmente Quello che rende possibile la stessa conoscenza”. Ed è uno dei limiti della concreta mente (fisica) umana che non può comprendere quello che non può concretamente sperimentare. Oppure si può tentare qualche spiegazione, ricercando nelle dissertazioni logiche dell’esclusione del non quello e non questo, per avere la percezione di ciò che non si può escludere…. di Quello che rimane non escludibile, solido, eterno, perenne.

Quindi ecco perché il titolo Raggi di un’unica luce. E ognuno può percorrere uno qualsiasi di questi Raggi e arrivare così a quell’eterna Luce comune a tutte le spiritualità. Appoggiarsi a una Forma per arrivare a un Informe. Come i modi per arrivare a comprendere l’Origine sono tanti quanti sono gli individui, anche le forme dell’Informe (che si potrebbe chiamare Dio, Allah, Brahman, Jeova, Manitu, Zoroastro, Buddha, Gesù e così via), lo sono. Il Principio senza qualità, che sono aspetti della Natura e di tutto quanto è stato creato. Natura in senso globale, universale. La coscienza, la concretezza e l’energia. E il tutto, animato e inanimato, esseri umani, vegetali, minerali, aria, fuoco, acqua ecc. sono composti da questi princìpi.Quindi le forme si definiscono Forme con la loro qualità, ovvero che hanno una loro propria connotazione antropomorfica e che fanno parte della manifestazione. Mentre il Principio, Quello che si definisce come il Senza Forma oppure Informe, ovvero principio eterno senza qualità, è il SenzaForma, cioè che non ha una forma concreta.

"prandja"Dunque, questi sono i vari aspetti della Natura, di stati d’animo, di qualità che comunque devono essere trascese, per vedere al di là della Forma e arrivare al Principio che non ha forma. Ma la mente, la devozione, e la visione limitata, ha bisogno di appoggiarsi alla Forma, che viene utilizzata come una leva per sollevare la propria consapevolezza al concetto del Principio senza forma.
Da questo si evince che l’uomo e le varie forme dell’universo, siano esse piante, animali, minerali, sono un solo, unico Essere… un Unico respiro, che attraverso la Perennità, o continua eternità, viene visto, conosciuto e… che consente alla fine di dissolversi in Esso.
E questo è la peculiarità basilare per riconoscersi in tutte le linee, una appartenenza a una unica grande anima. Dunque un concetto che ingloba ogni ideologia, religione, spiritualità rispettando ogni punto di vista e percorso, necessari per arrivare al centro, all’Essenza.

Info: www.miticaindia.it