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"“ScratchPeter Gabriel ha ha compiuto 60 anni e come sua abitudine continua a progettare il futuro. E’ uscito da qualche giorno è uscito Scratch my Back, l’album di cover in versione orchestrale (è prevista anche l’uscita dell’edizione in vinile e di un special box), in marzo è cominciato il tour New Blood, dove si ascolteranno i pezzi di Scratch my back e del suo repertorio sempre in chiave orchestrale. L’anno prossimo dovrebbe uscire il nuovo album di inediti.

Nel frattempo è diventato uno degli artisti che conoscono meglio il nuovo mercato della musica digitale (nel 2000 è stato tra I fondatori della OD2 (On Demand Distribution), che è ora è una delle piattaforme leader della distribuzione della musica on line). Peter Gabriel è sempre stato un artista con una visione. Oggi, che ha quasi quarant’anni di carriera alle spalle, potrebbero esserci perfino dei suoi fan che non ricordano che è stato il cantante-leader dei Genesis, nonchè una delle figure decisive del primo Progressive. Da quando, nel 1975, ha lasciato la band, ha praticamente cancellato questa esperienza, iniziando un’avventura artistica completamente nuova, che è andata ben al di là del puro fatto musicale. Peter Gabriel è stato un pioniere della tecnologia, della video musica (‘Sledgehammer‘ è il video più premiato e trasmesso della storia), il personaggio che, con la sua Real World, ha fatto scoprire la World music al mondo, un paladino fondamentale della lotta all’apartheid (Biko è stata la prima canzone che ha denunciato al mondo la segregazione razziale in Sud Africa, ha contribuito a far conoscere Amnesty International con lo Human Rights Now Tour del 1988 insieme con Bruce Springsteen Sting, Tracy Chapman e Youssoùn’Dour ed è stato coinvolto nei due concerti per Nelson Mandela del 1988 e del 1990 a Wembley), un importante sperimentatore di suoni e linguaggi.

"“ScratchLa sua nuova carriera è cominciata nel 1977 con l’album Peter Gabriel realizzato con la collaborazione di Robert Fripp che poi ha prodotto il secondo album, Gabriel 2. Il successivo Gabriel 3 è impreziosito da ‘Bikò, il quarto album mescola la componente folk con I suoni del funk elettronico-metropolitano di Shock The Monkey. Nel 1985 ha firmato la sua prima colonna Sonora per ‘Birdy ‘di Alan Parker. Il grande successo internazionale è arrivato nel 1986 con ‘Sò, un lavoro che mescola gli esperimenti dei dischi precedenti con sonorità più funk come ‘Sledgehammer’, ballad come Red Rain e In Your Eyes e lo struggente duetto con Kate Bush in ‘Don’t Give Up’ e che ha fatto da ossatura a uno dei tour più emozionanti della storia.

Tra i suoi capolavori ‘Passion’, la colonna Sonora del film di Martin Scorsese L’Ultima Tentazione di Cristo realizzata con musicisti di Pakistan, Turchia, India, Costa d’Avorio, Egitto, Bahrain, Nuova Guinea, Marocco, Senegal e Ghana che segna la nascita della World Music targata Gabriel che fonderà la Real World, l’etichetta simbolo della ‘musica del mondò (I suoi studi di registrazione a Bath sono tra I più richiesti del mondo).

‘Us’ è l’ultimo autentico grande album di Peter Gabriel che inserirà questi nuovi brani in un tour, concepito con Robert Lepage, che è un vero gioiello teatrale. Negli anni successivi Gabriel fonda la Witness, associazione che filma le violazioni dei diritti umani in 50 Paesi e si concentrata soprattutto sullo sviluppo del progetto Real World, fino al 2000, quando esce Ovo, un’opera rock. Nonostante le ultime prove, come ‘Up’ del 2002, non siano all’altezza delle precedenti, Peter Gabriel resta un esempio raro di artista che ha usato il suo successo per garantirsi la libertà creative e per diffondere la sua visione di un mondo migliore.