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"viterboLa storia, l’arte, la cultura di Viterbo hanno regalato uno splendido benvenuto agli ospiti italiani e stranieri del Convegno della Borsa del Turismo Sociale ed Associato nell’accogliente cornice del Grand’Hotel Salus e delle Terme – Pianeta Benessere. Si sono presentati i programmi e le analisi del secondo anno di questa giovane realtà turistica finalizzata a dare una chance di vacanze anche alle fasce più deboli degli italiani.
Erano presenti, tra gli altri, i rappresentanti dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo, della Camera di Commercio e dell’Agenzia regionale del Turismo. Relatori del Convegno: Maurizio Davolio (Legacoop turistica), Nereo Colautti (Fitus) Stefano Landi, e Flavia Coccia (Isnart); nel ruolo di moderatore, nonché di “padrone di casa” della manifestazione, Antonio Castello. Fra gli obbiettivi che il BTSA si è prefissato c’è quello della vacanza come diritto per anziani, portatori di handicap, giovani e famiglie meno abbienti; diritto da acquisire tramite i cosiddetti “buoni vacanze”, per l’affermazione dei quali sta lavorando il Ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla, che ha, tra l’altro, promesso di essere presente alla prossima edizione del BTSA insieme a tutti gli operatori del settore.
La torta in ballo non costituirebbe certo un business da poco. Infatti, in base all’indagine condotta dall’Isnart (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche), in collaborazione con l’Osservatorio permanente del BTSA, il fatturato generato dal turismo sociale ed associato si attesterebbe intorno alla cifra astronomica di un miliardo e mezzo di euro. I circuiti privilegiati di tale settore sono Cral aziendali, associazioni religiose e parrocchiali, circoli culturali e sportivi. Le strutture più utilizzate dai vacanzieri sono le case per ferie (28%); gli ostelli per la gioventù (22,4%); i villaggi turistici (15%) e gli alberghi (15,5%). Un dato significativo che emerge poi è come i Cral aziendali e le Associazioni Culturali siano i soggetti più importanti attraverso cui passa la quota maggiore sia di vacanzieri che delle vacanze effettuate; chi ha utilizzato un circolo ricreativo aziendale per le proprie vacanze ha dato preferenza ad un turismo d’arte ed enogastronomico, non dimenticando nel contempo anche lo shopping e le attività sportive. Presenti a Viterbo anche i partners stranieri rappresentati dai loro buyers del Belgio, Danimarca, Germania, Polonia, Spagna, Svizzera ed Ungheria.
"viterboTanto ancora si deve fare per incrementare questa nuova realtà turistica, infatti in Europa solo il 5% delle strutture alberghiere è idoneo ad accogliere, ad esempio, i vacanzieri portatori di handicap; per questa ragione il Parlamento europeo, consapevole dell’importanza del Turismo Sociale ha varato il Progetto Calypso a favore degli anziani, dei giovani e dei diversamente abili.
I lavori di questo secondo anno di attività si sono conclusi dopo due intense e proficue giornate, e a coronare il successo del convegno che ha visto uno sviluppo interessante di quest’area.

CONSIGLI DI VIAGGIO NELLA TUSCIA

Il viterbese è una terra ricca di storia, arte e prelibatezze eno-gastronomiche, che fin dal passato hanno richiamato i pellegrini del “Gran Tour”; uno di loro, Johann Caspar Goethe, padre del più celebre Johann Wolfgang, menziona il vino di Montefiascone in una sua relazione di viaggio al figlio. Anche il “divino” marchese De Sade si fermò ad assaporare i piaceri della buona tavola in terra di tuscia, e per l’Italia un rappresentante “d.o.c.”, Giuseppe Gioacchino Belli, che apprezzò a tal punto il vino di Montefiascone da comporre un sonetto ad esso dedicato…. il vino in questione è l’Est Est Est. Questo straordinario vino deve la sua fama al Cardinale Fugger che se ne deliziò così tanto fino a morirne, come cita la leggenda. Oggi lo si può degustare insieme a specialità gastronomiche locali presso il Ristorante “Mamma Pappa” di Angelo Macera. Il suo menù caratteristico è composto da aperitivo a base di Est Est Est e bruschetta di pane e olio caserecci,seguito da un primo piatto: la vellutata di fagioli del purgatorio e ciabattoni con guanciale croccante e pane bruscato ed un secondo,denominato del “pellegrino” a base di formaggi e affettati locali; il pranzo si può concludere con crostata di prugne, fatta in casa, ed aleatico. Mamma Pappa si trova nel centro storico di Montefiascone davanti al Palazzo del Comune e fa parte del progetto “Borgo in vetrina”,centro commerciale naturale, per il rilancio e la riqualificazione del centro storico attraverso nuove attività e la riscoperta di quelle artigianali. (www.mammapappa.it) largo del Plebiscito 4 Montefiascone (Vt) tel.0761/826759.

"laPer chi si trovasse a transitare lungo la via Flaminia e precisamente in località Magliano Sabina( Ri),e volesse regalarsi qualche ora di relax e di piacere del palato si dovrebbe fermare al ristorante “ La Pergola”, vecchia stazione di posta trasformata in un accogliente “buen retiro” per gli amanti degli ambienti caldi e dall’eleganza antica ,ma sempre attuale. Dal 1968 il ristorante è a conduzione della famiglia Massoli. Le sue sale arredate col gusto dei casali di campagna ottocenteschi, sono il luogo adatto per ogni tipo di evento e ricorrenza. Il locale più caratteristico è senza dubbio la cantina dove si trovano oltre 400 etichette di vini e dove attraverso una grande botte cava si accede ad una saletta intima per ristrette cene di lavoro o per una romantico tete a tete a lume di candela. Fra le tante proposte gastronomiche segnaliamo un antipasto a base di tomino e radicchio alla griglia; un primo dalle gustose pappardelle al sugo di cinghiale e per secondo un tenerissimo abbacchio” a scottadito” con contorno di carciofi alla romana; il dessert potrebbe essere un fagottino alla crema chantilly, il tutto innaffiato da un vino bianco “Donna Adriana” (2008). L’invito a scoprire questi locali caratteristici è rivolto al moderno “pellegrino” che desideri ritrovare i sapori ed i ritmi rilassanti di un tempo andato.

Le foto sono di Elena Dandini