Tempo di lettura: 2 minuti

"Daniela
La libreria messinese di Daniela Bonanzinga (foto) è la migliore d’Italia per il 2010. A essa è stato attribuito, a Venezia, il prestigioso riconoscimento nazionale, alla memoria di Luciano e Silvana Mauri, storici editori, fondatori e promotori dell’Uem, la scuola per librai, nata nel 1984.

Il premio, giunto alla quarta edizione, viene assegnato, d’intesa con le associazioni dei librai e degli editori italiani, a chi, tra gli operatori del settore, abbia saputo distinguersi «per qualità delle pubblicazioni, innovazione, professionalità e imprenditorialità». «Sono lusingata e felice – ha commentato Bonanzinga – per me e per la mia città. Mi accingo, proprio quest’anno, a festeggiare il quarantennale, già compiuto, dell’attività della libreria. E questa è la maggiore soddisfazione che io possa avere. Mi ripaga di tanti sacrifici e onora la memoria di mio padre, che è stato il fondatore, assieme a mia madre». La libreria aprì battenti nel 1969, grazie all’iniziativa imprenditoriale di Antonino Bonanzinga, primo agente Einaudi in Sicilia e direttore commerciale del gruppo «Commissionaria editrice», negli anni Sessanta, a Torino.

Dal Piemonte, Bonanzinga volle rientrare nella sua città natale e dotare Messina di una libreria nuova, che fu la prima, in ambito locale, e tra le poche, a livello nazionale, a rinunciare agli utenti-scolari. Solo libri di lettura, senza testi per alunni. Una coraggiosa scommessa che il libraio-editore riuscì a vincere. Oggi, la libreria, sempre nella stessa sede di via dei Mille, è gestita dalla moglie Rosalba e dalla figlia Daniela, che è diventata titolare. Un esercizio commerciale, ma anche un centro di produzione di cultura, con ristampe di preziosi libri di storia patria e nuove pubblicazioni. E una serie di attività radicate sul territorio, quali «La libreria incontra la scuola», i laboratori per bambini e i confronti-dibattiti con i maggiori autori.