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"vinile"Un’ex chiesa sconsacrata invasa dai collezionisti e, laddove un tempo c’era l’altare, una pedana per rendere omaggio al vinile. E poco importa che chi sta visitando la prima mostra del disco promossa dal cantiere San Bernardo, l’associazione culturale che ha preso in gestione l’omonima chiesa sconsacrata grazie a una convenzione con il comune di Pisa, ha in mano l’iPhone o qualche altro telefonino di ultima generazione. Nell’era digitale oggi qui il protagonista assoluto è il disco in vinile.

Nel dj set allestito dove un tempo c’era l’altare, ora collezionisti, amanti del genere e semplici visitatori collocano il disco prescelto, rigorosamente in vinile, e tra le navate di questa ex chiesa, in pieno centro storico pisano, si diffondono la musica psichedelica degli anni ’70 o le atmosfere più rilassate del jazz americano, ma anche il ritmo ipnotico del punk. Chiunque voglia sentire un disco, provarlo all’ascolto prima di acquistarlo, può salire sulla pedana, metterlo su e in un attimo torna la magia del vinile.

Centinaia di persone hanno affollato il cantiere San Bernardo, una marea di appassionati, collezionisti e semplici curiosi. Un pubblico variegato che mischia qualche tempia ingrigita alle chioma rasta dei più giovani. Tutti a scartabellare tra copertine più o meno rare, alla caccia di qualche chicca ormai pressochè introvabile. Come Tutti i colori del buio, nel settore colonne sonore di film italiani, prima stampa di Bruno Niccolai (valore di mercato 180 euro) o gli psichedelici Faust, il gruppo inglese del quale a Pisa è disponibile una delle rarissime copie ancora esistenti di un disco in vinile trasparente al prezzo di 150 euro.

«La mostra – spiega Marco Dragoni, uno degli animatori del Cantiere San Bernardo – è più di una semplice mostra, è un punto d’incontro non solo per i collezionisti, ma anche per i semplici appassionati di musica. Un’iniziativa culturale che mischia buona musica a buona tavola». Per i visitatori che hanno scelto di venire all’ora di pranzo infatti viene offerto il brunch con cibi biologici abbinati alla musica. Lo stesso avverrà per la cena. Tutto a ingresso gratuito.

Il clou della giornata è proprio al calar della sera con Tony Face, che presenta il suo libro Mod Generation, pubblicazione di culto che racconta fatti e situazioni della cultura Mod in Italia e nel mondo. Ovvero quella subcultura giovanile che si sviluppò a Londra nei tardi anni Cinquanta e raggiunse vasta popolarità nel decennio successivo, fino a raggiungere i giorni nostri.