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"graficaAlcuni importanti artisti di grafica contemporanea giapponese per la prima volta in Europa si confrontano con gli autori classici, che hanno operato nel periodo d’oro dell’arte nipponica, dall’inizio del ‘700 all’apertura del paese all’Occidente nel 1868. Dal 14 gennaio al 14 febbraio All’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino saranno esposte circa 300 opere.

Realizzata con il patrocinio dell’Ambasciata del Giappone in Italia e grazie al contributo della Japan Foundation, l’esposizione, per la parte più antica, comprende una cinquantina di xilografie a colori di Utagawa Kunisada vissuto nel Periodo Edo (1603-1868) e di altri autori del periodo dell’imperatore Meiji salito al trono nel 1868.

Il pubblico potrà ammirare alcune rarità, come un paio di frammenti di emakimono (rotoli dipinti), oltre ai tre integrali che illustrano l’antico racconto di Shuten Doji (Il demone beone), datati tra il XVII e il XVIII secolo. I rotoli sono lunghi ciascuno più di sei metri. Ciò che unisce il mondo classico e quello moderno è sia l’alta qualità dell’opera grafica sia l’utilizzo di simbologie e temi letterari comuni.Presenti in mostra anche sette artisti attivi attualmente nei campi della grafica, dell’animazione, del fumetto, i cosiddetti «manga» letti in tutto il mondo.