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"SalvatoreUno squarcio di gioia e di levità si apre nel cielo grigio e piovoso di Ravello,  dove lo scorso week-end il governatore della Campania Antonio Bassolino ed il Sindaco Paolo Imperato hanno inaugurato l’Auditorium Oscar Niemeyer. Sì perché, come dice il famoso architetto brasiliano al quale è intitolato l’Auditorium, l’architettura deve esprimere due cose importantissime : sorpresa e sentimento, l’una necessaria all’altra. Ed è proprio quello che si prova quando si arriva di fronte al nuovo Auditorium : sorpresa per la costruzione innovativa ed un sentimento di leggerezza per come è stato collocato nell’ambiente circostante.

A  seguito del suo discorso commosso per aver contribuito anche con questa importante opera alla valorizzazione culturale della Campania (la scorsa settimana il governatore ha celebrato il completamento del restauro del Teatro San Carlo a Napoli) Bassolino riceve dalle mani del Sindaco la cittadinanza onoraria di Ravello, così come in maggio 2009 aveva ricevuto a Rio de Janeiro dalle mani di Oscar Niemeyer il progetto definitivo dell’Auditorium: 16 milioni di euro 85 operai e 200 professionisti tra architetti progettisti tecnici geometri e la collaborazione delle istituzioni per la realizzazione di un vero tempio della cultura.

Otto anni di diatribe, polemiche, ritardi burocratici e malcontento dei Ravellesi hanno caratterizzato la nascita di quest’ opera; ma la tenacia del Presidente della Fondazione Ravello Domenico De Masi che ha fortemente voluto un luogo diverso per il suo Festival estivo e la lungimiranza delle amministrazioni hanno reso possibile tutto ciò: un foglio di carta, una nuvola ed un occhio che ricorda Magritte come lo ha definito Antonio Bassolino, sono le caratteristiche di questo capolavoro che si innesta con levità ed armonia nel paesaggio delicato di Ravello, e si protende con un dente sospeso di cemento armato a metà nell’aria verso il mare azzurro.

La curiosità che rende l’Auditorium veramente unico è che proprio Niemeyer (102 anni compiuti lo scorso 15 gennaio) che non prende mai l’aereo,  non si sia mai  recato a Ravello.  Grazie ad una squadra di professionisti e tecnici guidata dal suo collaboratore Josè Carlos Sussekind, l’architetto brasiliano ha sentito e percepito intimamente i declivi del terreno sul quale sorge la costruzione e ha concepito un’opera d’arte perfettamente inserita nel paesaggio, nel rispetto dei colori e delle geometrie morfologiche che rendono unico al mondo questo angolo di costiera amalfitana.

"Ravello"Molto ricco il programma di eventi e spettacoli per i tre giorni dell’inaugurazione : dal concerto della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri in occasione del taglio del nastro al vernissage della mostra a Villa Rufolo “Oscar Niemeyer : architetture italiane” curata  da Luca Biancoviso, al Gala di Danza della Scuola di Teatro del Bolshoi in Brasile, venerdì 29 gennaio. Sabato si sono svolti a Villa Rufolo due convegni, il primo sulla cultura come risorsa e il secondo sull’architettura aperti rispettivamente dall’economista Massimo Lo Cicero e dall’architetto Cesare dè Seta e ben tre appuntamenti musicali all’Auditorium: la performance del sassofonista Nicola Alesini, la Sinfonia n. 9 in re minore di L.van Beethoven eseguita dall’Orchestra e Coro del Teatro San Carlo e dai Solisti dell’Accademia Teatro alla Scala e, infine, il concerto di Lucio Dalla. Domenica 31 il M° Salvatore Accardo ha eseguito musiche di Antonio Vivaldi e nel pomeriggio in collaborazione con il Giffoni Film Festival la proiezione del film in 3D “Nightmare before Christmas”.

Gli eventi musicali hanno fatto apprezzare l’acustica perfetta dell’Auditorium;  400 poltrone disposte lungo la pendenza della collina per ospitare gli appassionati di musica e del belvedere, perché grazie alle ampie vetrate disposte sui tre lati dell’Auditorium, gli spettatori possono godere di una vista mozzafiato sul mare che lambisce la costa amalfitana.

Ravello, già sede del famoso Festival della Musica da luglio a settembre, si candida quindi ad essere la Salisburgo del Mediterraneo e promuove il progetto “Ravello 12” spalmando l’offerta di eventi e concerti nell’intero anno, si avvia così il processo di destagionalizzazione della cultura e Ravello diverrà un  laboratorio permanente delle arti.
Con l’inaugurazione dell’Auditorium Oscar Niemeyer ed il recupero di Villa Episcopio, unitamente a Villa Rufolo, Ravello assurge a capitale della cultura, crocevia di un’arte sperimentale rivolta ai giovani, che sappia coniugare tradizione ed innovazione, incentivando quel turismo culturale e di qualità, risorsa indispensabile per  lo sviluppo etico e civile della Campania.