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"SanremoUn principe in gara e una regina superospite; un famoso e discusso calciatore e una bruttina di talento; la Banda dell’Arma dei Carabinieri e i ballerini di Michael Jackson; la Cuccarini e i Tokio Hotel; Costanzo e le ragazze del Moulin Rouge; Bova e De Sica; Bonolis e Robbie Williams. È un cast ricco, per tutti i gusti, quello che sta per sbarcare all’Ariston dal 16 febbraio. Sarà un festival semplice e diretto, senza elucubrazioni, promette Antonella Clerici, che vorrebbe avere sul palco anche Lady Gaga e Peter Gabriel. La conduttrice, sembra trovarsi a suo agio nel ruolo di padrona di casa di un’edizione che celebrerà i suoi 60 anni strizzando l’occhio ai talent show.

«Abbiamo rischiato molto – dice la Clerici – I Big sono più giovani dei Giovani, con diversi artisti nati in tv (Noemi, Marco Mengoni, Valerio Scanu e Tony, ndr.). La nostra sfida è proporre una nuova realtà in un’edizione celebrativa». I talent – spiega il direttore artistico Gianmarco Mazzi – sono quello che era una volta il Cantagiro: e giusto che Sanremo stia attento a questa realtà, senza entrare in competizione. Si parte martedi 16 febbraio con Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ma forse arriverà Antonio Cassano, «un personaggio da scoprire. Stiamo perfezionando l’accordo», dice la show girl, che poi definisce una boutade il suo invito a Michelle Obama.

Sul palco anche Susan Boyle: «Non volevo ospiti riempitivi, la Boyle pur essendo bruttarella, ha una voce straordinaria». Mercoledì sara la volta di Rania di Giordania, «una regina moderna – dice Mazzi – E’ giusto che Sanremo, che parla a milioni di persone, dia spazio anche a una figura che sta cercando di avvicinare il linguaggio di popoli e culture diverse».

In scena anche le ragazze del Moulin Rouge, Michelle Rodriguez (Lost e Avatar), Robbie Williams e Raoul Bova. Giovedì, Christian De Sica, Bob Sinclair, dj e produttore discografico, e i Tokio Hotel, che a sorpresa suoneranno insieme alla Sanremo Festival Orchestra. Ma all’Ariston irromperà anche la Banda dell’Arma dei Carabinieri. Voglio ringraziare il comandante generale dell’Arma Gallitelli per aver accettato il nostro invito, dice il direttore di Raiuno Mauro Mazza, al suo debutto sanremese, come anche il neo sindaco Pdl Maurizio Zoccarato.

Giovedì serata leggenda per celebrare la musica di Sanremo attraverso otto grandi Big. Anche se, dice Mazzi, «ci stanno creando qualche problema per quanto riguarda gli accordi economici. Il palco di Sanremo fa paura a tutti gli artisti. E averne otto non è facile». Per ora l’unico sì è arrivato da Elisa, che proporrà una cover di Canzone per te di Sergio Endrigo.

Venerdì, duetti tra i 16 Big e i loro ospiti (ancora da definire). Nella finale, Maurizio Costanzo (che condurrà anche il question time) e Lorella Cuccarini, che per qualche minuto apparirà nuda (coperta solo da una chitarra), un richiamo alla locandina del musical Il pianeta proibito. Non poteva mancare un omaggio a Michael Jackson: sul palco, cinque ballerini che hanno vissuto gli ultimi giorni con il re del Pop a Londra durante le prove di This is it.

Non ci sarà, invece Pippo Baudo. «Posso capire che non voglia fare l’ospite di una sera – aggiunge la Clerici -. E sempre stato il padrone di casa. Ha detto di no, ma non posso costringerlo. Gli voglio molto bene, non mi sono offesa. Mazza minimizza: Non è una notizia, non partecipò neanche al Festival di Bonolis. Ma questo non comporta nulla nel suo rapporto con Raiuno».

Come sempre, comunque, potrebbero esserci sorprese dell’ultima ora. Si spera in Lady Gaga, Peter Gabriel – per il quale si tratterebbe della terza partecipazione sanremese dopo quelle del 1983 e del 2003 – e in altri due-tre nomi. Anche il dg Rai Mauro Masi, impegnato in cda, ha voluto fare in video gli auguri al festival numero 60, ricordando che proprio il 27 gennaio del 1955 andò in onda la prima edizione tv del Festival dal salone delle feste del Casino di Sanremo.