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"GianfrancoArmonia è una dimensione importante per l’architetto Gianfranco Spada, i suoi progetti riflettono il rapporto tra spazio, oggetti e persone. In una realtà in cui l’architettura è alla ricerca di soluzioni sostenibili, gli architetti sono sfidati da questione etiche. Si tratta di una importante prerogativa per Gianfranco Spada. Rispetto per l’ambiente e l’uso intelligente di materiali sostenibili sono elementi visibili in tutti i suoi progetti. Linearità e spazi luminosi intendono esplorare i confini tra architettura e arte, una ricerca di semplicità.
Gianfranco, che ha studiato a Venezia, ha operato in molte città europee, particolarmente a Barcellona, dove nel 2000 ha costituito un’ associazione professionale denominata “Arqquites”, seguita da “Atelier27”, una società di architettura che l’architetto ha co-fondato nel 2002. Gianfranco è ora al lavoro a Londra, dove è consulente presso un’azienda britannica impegnata in grandi progetti internazionali. L’Accademia ed LSDmagazine gli hanno posto alcune domande.

Cosa ti ha portato a studiare architettura?

Sono tante le cose che mi hanno spinto a studiare architettura, ma sopratutto credo che abbia influito moltissimo la larga tradizione sartoriale della mia famiglia materna: fare un edificio e’ in fondo come confeszionare un abito, ma con scala diversa.

Quali gli ingredienti per un buon progetto?

Un buon progetto dipende fondamentalmente da un buon cliente. L’architetto non fa altro che materializzare le aspirazioni dei propri clienti.

Tre edifici che piu’ preferisci

Il Panteon a Roma, provabilmente il piu’ eccellente edificio della storia, il Padiglione di Barcellona di Mies Van der Rohe, e il museo Danteum di Terragni, purtroppo mai costruito.

Quale città europea ritieni sia piu’ architettonicamente armoniosa?

Mi piacerebbe poter distingure tra armonia architettonica ed armonia urbanistica. Ho vissuto in numerose citta’ europee (Venezia, Bruxelles, Barcelona, Valencia, London) ed ognuna ha un qualche aspetto interessante sia a livello architettonico che urbanistico. Ma se dovessi sceglierne una direi Venezia per l’armonia urbanistica, e London per quella architettonica.

Europa – America – Asia: fino a che punto approcci architettonici differiscono?

Gli approcci all’architettura delle culture che tu menzioni sono evidentementi differenti, lo sono storicamente, culturalmente e tecnologicamente. Queste differenze pero’ si stanno affilevolendo, la globalizzazione ha reso anche l’architettura, un mercato unico, e purtroppo quelle diversita’, che erano alla base della tradizione di un popolo, sono ormai diventate quasi anedottiche.

Qual e’ stato il momento piu’ gratificante della tua carriera?

La professione di architetto al contrario di quello che puo’ sembrare, e’ abbastanza modesta e fatta di lavoro costante e continuato nel tempo. Il processo progettuale e’ lungo e laborioso, pieno di ostacoli e difficolta’ e la gratificazione e’ una merce rara. Pero’ ricordo che una volta qualche anno fa, mi avvicinai di nascosto ad una casa che avevo progettato e terminato un paio di anni prima, in un paesino della spagna; spiando dal recinto si intravedevano dei bambini che giocavano allegremente nella piscina, alle loro spalle uno splendido tramonto, attraverso le finestre si indovinavano i preparativi di una cena, ad un certo punto uno dei bambini si avvicino’ e mi chiese innocentemente "chi sei?" ed io non sapendo che rispondere semplicemente dissi: "nessuno" ed andai via. Credo che il pronunciare quel nessuno sia stato il momento piu’ gratificante della mia carriera.

A che punto siamo con la progettazione eseguita con materiali sostenibili?

La vera architettura e’ fatta solo di tecniche e materiali sostenibili, i nostri nonni costruivano edifici che erano realmente ecosostenibili, ed alcuni architetti continuiamo a farlo. Attualmente molti si fregiano, per una questione di marketing, di aggettivi che hanno perso totalmento il vero significato, e tutto sembra che sia eco, sostenibile, riciclabile etc.
La realta’ e’ che l’architettura intesa come speculazione edilizia, in mano a quattro promotori senza scrupoli, non e’ e non sara’ mai sostenibile.

Leggi magazine di architetturature/design?

Normalmente si, ricevo moltissime pubblicazioni sia di design che di architettura, ad allo stesso tempo in internet mi informo puntualmente sullo stato dell’arte del mondo del design in generale.
Sono anche impegnato con un foro di architettura aperto ed indipendente chiamato Architettabile (www.architettabile.com) ed un blog personale di architettura Avatars (www.avatars.es).