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"LetiziaA costruire un ponte, fatto di musica e poesia, è Letizia Fuochi nel suo ultimo disco “Come l’acqua alla terra” edito qualche giorno fa, dalla valente etichetta Ema Record, che ha aperto la sua strada alla pura espressione cantautorale dell’artista. I brani presentano una forte identità introspettiva ed il connubio con l’acqua (elemento prioritario di vita) rendono questo lavoro accetabilissimo sin dal primo ascolto e brani come Linguaggio Segreto o L’arcano incantatore sono delle vere e proprie chicche, senza dimenticare la canzone di tradizione e le sperimentazioni mediterranee e con l’ambizione di fare di questo disco un cameo come davvero ce ne sono pochi negli ultimi anni. Letizia Fuochi sembra dialogare con i suoi ascoltatori, raccontando le sue “storie”, anche se e lancia anche il messaggio sulla sua fragilità, un ossimoro che caratterizza lo stile dell’artista che plasma la sua arte povera che si chiama musica, di chi le vive, di chi si commuove, di chi si indigna, di chi le fa conoscere ai figli, di chi le canta stringendo le mani ad un amore, di chi si strugge per un amore perduto, di chi gioisce per un amore ritrovato: è tutto questo la musica di Fuochi sono un occhio curioso sul mondo pronto a carpire quelle storie che vivono nell’aria, raccontarle senza etica e senza retorica ma solo con il tentativo di emozionare.

La chansonnier muove la voce in un virtuosismo poetico in cui cavalca la musica con leggerezza, scandisce le parole, il testo di fa recitazione scenica, intona i refrain per poi insinuarsi sotto pelle con voce febbrile in una sorta di dialogo privato, le sue canzoni abbattono i palchi del teatro, sembra una serata sottovoce a casa di un amico, distesi a raccontarsi storie di amori, di paure, di follia, di morte, di mare, di fantasmi, di soprusi e di sogni.

"LetiziaCommuove l’anarchia poetica di Letizia Fuochi che esegue le canzoni, sono delle vere e proprie visioni sonore ed olfattive, canzoni che fanno sentire gli odori, a volte di luoghi cari a tutti noi ed altre di vernice fresca che diventa sangue, canzoni che prendono forma grazie alla voce della cantantessa che si muove fra elegie e cruda realtà, immagini felliniane e allo stesso tempo neorealiste. Fuochi divide anche la percezione emotiva con una canzone contro come “L’ombra dentro di me”: “Ne di pioggia né d’amore".