Tempo di lettura: 3 minuti

"Babele
Dalle 19 a mezzanotte, cinque spettacoli di teatro e danza al femminile. Torna per il quinto anno consecutivo la rassegna Babele female con un appuntamento speciale Tutto in una notte, in programma mercoledì 30 dicembre all’Auditorium Vallisa (biglietto: 5 euro per l’intera serata; info: 333. 24.20.982).

La rassegna – con la direzione artistica di Antonella Maddalena – si apre alle 19 con Noche en tablao, che propone il flamenco nella variante del “cuadro”, così come veniva presentato sin dalla metà degli anni cinquanta nei “tablaos”, locali dove tutt’oggi si ritrovano artisti e appassionati per assaporare le forme più genuine della danza. La ballerina di flamenco Alessandra Cappiello sarà accompagnata da Domenico Lopez (chitarra), Giovanni Chiapparino (cajon) e Fabrizio Grieco (palmas): insieme guideranno gli spettatori nella “madrugada”, l’alba, che rappresenta il momento più significativo dell’interpretazione, quando può nascere una relazione emozionale con il pubblico.

Alle 20 salirà sul palco l’attrice Ketty Volpe con il suo Equivoci d’amore, tratto da Luigi Pirandello, Eugenio Montale, Dacia Maraini e Anton Cechov. Sono storie molto diverse tra loro ma con un sentimento comune: l’amore, con i suoi contrasti, le sue molteplici sfaccettature e inquietudini. Sono parole straripanti, spiega l’attrice, che non cercano risposte immediate, emozioni che fluttuano nel tempo e nello spazio, immagini vorticose, veloci, sfuggenti. Sono pensieri cangianti, sempre nuovi, inafferrabili, come stelle cadenti.

Alle 21 in scena la magia del Brasile con Rodas de mulheres, di e con Berimbau Santos, Jaqueline Silva, Paolo Fasciano, Grethel Mondello e Beatrice Amendolagine. Nello spettacolo sono presentate diverse forme di espressione della cultura e del folklore afrobrasiliano, dal punto di vista della donna che solo negli ultimi anni ha potuto accedere ad alcune attività, da sempre riservate al “sesso forte”. La donna era invece la regina del samba de roda o della capoeira do amor, danza di corteggiamento eseguita dai contadini brasiliani già nel diciassettesimo secolo. In un susseguirsi di musiche, balli e colori la figura femminile diventa simbolo del percorso di affrancamento.

Alle 22 ancora teatro con Debora Migliavacca Bossi e La matematica del silenzio, un testo di Federico Bertozzi, vincitore del Premio Flaiano nel 2002 e del Città Palcoscenico nel 2004. Migliavacca Bossi – che quest’anno ha vinto il Premio Milano per il teatro per la migliore interpretazione femminile in La morte e la fanciulla – porta in scena la solitudine di una bambina, che diventerà Giovanna d’Arco, nata in un villaggio ai confini del mondo, lontano dal clamore di una guerra che imperversa da cento anni. Un luogo dove era verosimile udire voci di bocche invisibili. Sono proprio le voci, composizioni originali di Stefano Scarani (già sound designer di Peter Greenaway, Bob Wilson e Luca Ronconi), le protagoniste di questa nuova ricostruzione della vita dell’eroina francese.

Alle 23, infine, Anarcotango, di e con Alicja Ziolko e Ian Sutton: un incontro-scontro fra due linguaggi di danza, quello suggerito nel titolo e la danza contemporanea che tiene conto di certi ideali teatrali necessari anche al tango o la contact improvisation: verità nell’azione, contatto ed ascolto, accordo e conflitto-contrasto. Ziolko (nata a Oslo in Norvegia, danzatrice di tango e attrice) e Sutton (che è nato a Preston, Gran Bretagna, e opera nella danza contemporanea dagli anni ottanta in tutto il mondo) propongono uno spettacolo che si potrebbe collocare nel genere definito “teatro-danza”, per far scoprire un altro lato del tango senza i soliti stereotipi, ma sviluppandone le sue basi in modo alternativo anche andando contro la forma tradizionale.  Ingresso: 5 euro per l’intera serata.

In foto Alessandra Cappiello.