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"Lattes-Lo-specchio"Rifrazioni,17 artisti allo specchio. È la proposta della mostra collettiva ospitata fino al 16 gennaio 2010 presso la Galleria Don Chisciotte di Roma. Con qauesta mostra la storica galleria romana avvia la collaborazione con la Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba, dedicata all’opera di Mario Lattes, pittore, scrittore ed editore scomparso nel 2001. Fondazione che si è appena aggiudicata il Premio Grinzane Cavour.

La galleria di Piazza del Popolo si inaugurò nel 1962 proprio con una mostra di Lattes . E partendo da un olio dell’artista piemontese, Lo specchio, le curatrici Caterina Bottari Lattes e Giulia Collina hanno proposto ad alcuni artisti del nostro tempo di riflettere attorno all’immagine suscitata dalla superficie riflettente, di indagare sulle rifrazioni della luce che viene ad attraversare la lente dell’artista. Una ricerca tra immagine e visione che si innesta perfettamente nel solco tracciato dalla Galleria Don Chisciotte, da sempre interessata ai temi dell’Arte visionaria.

Alle opere di Claudio Acchiardi, Sonia Alvarez, Francesco Balsamo, Pedro Cano, Alan Feltus, Piero Guccione, Lani Irwin, Pierluigi Isola, Jonathan Janson, Ana Kapor, Anna Lequio, Giuseppe Modica, Nora Orioli, Vladimir Pajevic e Roberto Stelluti si aggiungono un pastello di Carlo Cattaneo, artista profondamente legato alla Don Chisciotte e recentemente scomparso, e la tela realizzata da Mario Lattes nel 1968.

Una compagine eterogenea per dati biografici, percorsi artistici e tecniche espressive, ma accomunata dalla stessa ricerca sullo specchio: una superficie sulla quale riflettersi alla ricerca di una visione di sé, oppure da orientare verso l’esterno, per cogliere riflessi e riverberi provenienti da altri mondi.

Valter Boggione, associato alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università di Torino, nell’introduzione al catalogo, scrive: «Gli specchi (…) non costituiscono un segno definito e univoco, ma la rappresentazione, continuamente cangiante, di segni diversi. Proprio per questa sua caratteristica, però, lo specchio riesce il naturale simbolo dell’arte, e dunque il punto d’incontro, il denominatore comune tra esperienze diverse e per certi versi contraddittorie».

La collaborazione tra la fondazione piemontese presieduta da Caterina Bottari Lattes e la galleria romana diretta da Giulia Collina punta a stimolare e promuovere gli scambi artistici tra il Piemonte e la Capitale, proponendosi come polo culturale capace di integrare in sé tutta la filiera dell’arte, dalla produzione artistica alla sua valorizzazione critica, dalla promozione dell’opera alla sua commercializzazione, senza limitarsi alle arti figurative. Non a caso la Fondazione, che conta nel consiglio d’amministrazione nomi come legati al mondo letterario e dell’editoria, come Giorgio Barberi Squarotti e Rolando Picchioni, è riuscita lo scorso 18 novembre ad aggiudicarsi il Grinzane Cavour, vincendo l’asta indetta dal Tribunale di Torino per la vendita del patrimonio mobiliare del prestigioso premio.