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"brignano"Enrico Brignano, il re dei comici romani amato in tutta Italia, è un vulcano in attività. E’ arrivato in libreria, con una prima tiratura di 40 mila copie, ‘Sono romano ma non è colpa mia‘ (Rizzoli), è in scena dal 7 dicembre con uno spettacolo, uscirà nelle sale nei primi mesi del 2010 ‘La vita è una cosa meravigliosa‘ di Carlo Vanzina e si è appena chiuso il set della commedia ‘Sharm El Sheik-Un’estate indimenticabile’, nei cinema a marzo 2010.

Il prossimo 18 gennaio è pronto anche per il primo ciak della serie ‘Fratelli Detective‘ di Canale 5. Di questo suo spaziare dal palcoscenico alla tv, al cinema, ai libri Brignano dice: «Sono tutte forme di spettacolo e tutte mi piacciono. L’importante è essere sempre onesto con la gente. Spero che questa vena mi insegua ancora per un po’. Sono in rampa di lancio, ho 43 anni. Non avendo fatto i reality mi tocca pedalare».

‘Sono romano ma non è colpa mia’, che esce a un anno dal successo di ‘A sproposito di noi’ (30 mila copie e sei edizioni), «è un libro comico ovviamente. È una dichiarazione d’amore per la mia città, Roma, ma con garbo, quello che a volte noi romani ci dimentichiamo di avere» racconta Brignano. In questo ritratto a modo suo delle vicende della Città Eterna, dal traffico al Ratto delle Sabine, da Romolo e Remo a Nerone piromane, Brignano ci mostra le trasformazioni di Roma. «Non vuol essere – spiega – un vademecum. È una guida poco pratica alla città e ai suoi abitanti, un viaggio dentro me stesso per capire cosa della mia romanità piace in Italia. I romani hanno sempre abbozzato ma la globalizzazione ha fatto sì che l’indolenza romana, la capacità di fare spallucce agli eventi sia tramontata».

Nella commedia ‘La vita è una cosa meravigliosa’ (Medusa) di Carlo Vanzina con Gigi Proietti, Brignano è «un poliziotto – racconta – che si occupa di intercettazioni telefoniche attraverso le quali scopre per caso che la sua donna, una rumena, è una prostituta. Il film è una storia di intrighi, intercettazioni, scommesse, ricchezze fittizie ma alla fine c’è un happy end. Uscirà con il nuovo anno». Per l’attore comico romano si è concluso anche il set della commedia brillante ‘Sharm El Sheik-Un’estate indimenticabile’ – con Giorgio Panariello e Maurizio Casagrande, girata prevalentemente in Egitto per Rodeo Drive, con la regia di Ugo Fabrizio Giordani – in cui interpreta un bravo venditore di polizze assicurative che con la recessione rischia di restare a casa. «Il film è la storia – dice Brignano – di gente che perde il posto di lavoro, di due famiglie piuttosto agiate: una capitanata da me e l’altra da Maurizio Casagrande. Siamo due capofamiglia che cercano di conquistare, inseguendolo in vacanza sul Mar Rosso, il nuovo boss interpretato da Giorgio Panariello. Con i tagli in azienda, dei due solo uno potrà continuare a lavorare».

Primo ciak invece il 18 gennaio per la serie di Canale 5 ‘Fratelli detective’ che vede Brignano protagonista con Marco Todisco, un bambino di 10 anni. «Il vero detective è Todisco, un bambino prodigio con capacità intuitive superiori alla media, che scopro essere mio fratello nel film. Io sono – spiega – uno scapolo impenitente, un detective diverso dagli altri per la simpatia». La puntata pilota della serie, andata in onda lo scorso giugno, ha vinto la serata con 4.706.000, share 21.62%.