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"IlIl Salento vive da quasi vent’anni una grande rinascita culturale. Questa regione del Sud, da sempre teatro di contaminazioni tra Oriente e Occidente, s’è saputa imporre sulla scena nazionale ed internazionale, grazie soprattutto a una nuova generazione di musicisti che hanno saputo fare tesoro di una tradizione che affonda le radici nei secoli, per reinventare generi e creare nuove tendenze.
Reggae, rock, patchanka, ska, pizzica, R&B sono questi alcuni dei generi musicali alla base della continua contaminazione e sperimentazione di uno dei gruppi più famosi ed innovativi del panorama musicale talentino, gli Apres la Classe.
Il ritmo del tacco” (Manni Editore, 120 pp. 10 euro) ricostruisce lo scenario ambientale e culturale che ha permesso questa sorta di “Rinascimento salentino” e racconta, attraverso le testimonianze dei protagonisti più rappresentativi della scena musicale, come folklore popolare, reggae e jazz abbiano contribuito a trasformare una regione fino a pochi decenni fa considerata depressa nell’ombelico del mondo.
Il libro scritto da Gabriele Blandini, Mauro Cardinale e Gabriele Donadei è arricchito da bellissime fotografie di Flavio&Franck e l’innovativo progetto grafico realizzato da Amleto Melgiovanni vede anche la prefazione di Caparezza altro artista pugliese entrato a pieno titolo nell’olimpo della musica italiana.
Alcuni artisti salentini tra i più affermati hanno dimostrato con i fatti, non solo con le parole (sfruttando la moda del momento), di non temere il ricambio generazionale.
In questo miscuglio di generi ed esperienze musicali differenti fra loro, ma aventi la tradizione salentina come denominatore comune, si fanno strada artisti che partono da altri percorsi artistici. Uno degli esempi di maggior successo è senza dubbio il sassofonista Raffaele Castrano.
La pizzica era il veicolo per esprimere messaggi sociali e politici molto forti, legati indissolubilmente al territorio. I contadini cantavano la sofferenza, lo sfruttamento, l’asprezza del lavoro nei campi le ingiuste sociali.
Pino Zimba morto da più di un anno e leader degli Officina Zoè, rappresenta la nuova generazione di artisti popolari salentini, capace, per carisma e talento, di imprimere al movimento della pizzica il definitivo salto di popolarità: i suoi concerti erano veri e propri spettacoli e non più solo un’esecuzione di antichi canti
I Sud Sound System e la loro “tripla S” saranno universalmente riconosciuti come marchio di fabbrica del reggae “made in Salento”.