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"Unduetrestella"Un sogno che diventa realtà. Un po’ rivista, un po’ laboratorio, una splendida e curata raccolta di fiabe, un espositore di tavole originali. Si tratta di Unduetrestella, il nuovo input creativo (visionabile anche sul web: www.unduetrestella.org) in cui convivono in magica armonia linee, parole, personaggi, rime e filastrocche. Ma soprattutto tanta fantasia. In più dal vivo questa rivista è presentata in un formato extra -“godurioso”- che invita a sedersi e leggere con attenzione i contenuti. La pesantezza della carta si sente tra le dita, densa, piena; ogni foglio è un’opera. Semplicemente da collezionare. E c’è l’impegno dello staff redazionale, che mira fin dal primo numero alla qualità.

Idea originale la vostra, decisamente innovativa in un panorama che spesso lascia spazio (per le tante difficoltà di realizzazione) demotivati. Questa vostra grinta da dove nasce?

Siamo tutti appassionati di letteratura per l’infanzia e riconosciamo le mille possibilità che la carta stampata può generare. Anche il coraggioso editore della rivista, Cosimo Lupo, è un sognatore come noi, e ci lascia carta bianca per sperimentare soluzioni nuove; con un gioco così bello fra le mani è impossibile non entusiasmarsi. Il riscontro positivo di pubblico e professionisti del settore ci motiva ad andare avanti, sappiamo di essere sulla strada giusta.

Il desiderio, l’obiettivo che voi volete raggiungere, è volto alla scoperta di alcuni classici, ma in nuova veste. Come realizzate il progetto?

La rivista ospita, oltre alle fiabe e filastrocche che girano intorno agli argomenti tipici delle fiabe, uno spazio di approfondimento sul topos scelto e sull’autore classico che ha affrontato il tema. Partiamo dalla tradizione delle storie per bambini; ogni tre mesi scegliamo un argomento tipico delle fiabe classiche e chiediamo a scrittori ed illustratori che partecipano al concorso di reinterpretare il tema dato, rimescolarlo a piacere e fornire nuove chiavi di lettura; così sono nati i numeri dedicati al lupo, all’uomo nero, allo specchio magico, all’impavido cavaliere, agli animali parlanti.

Punto cardine rivolgersi ad un pubblico giovane, ai ragazzi, ma sono coinvolti inevitabilmente, per la raffinatezza del vostro prodotto, anche gli adulti. Scelta voluta?

Sì, perché vogliamo che UnduetreStella sia uno spazio privilegiato per tutti coloro che possiedono il gusto della fantasia e della creatività, i bambini abitano spontaneamente questo spazio, perché lo sentono affine, gli adulti se ne lasciano incantare perché risveglia in loro quel sapore, a volte dimenticato, della loro infanzia. Numero dopo numero la rivista sta diventando anche uno strumento per chi lavora nel settore della cultura per l’infanzia, dall’editore che “pesca” tra le nostre pagine nuovi talenti dell’editoria al teatrante che ne legge le storie…

E, cosa ancora più interessante, la volontà di interagire con i bambini. Come si sviluppa nel laboratorio di carta? Gli incontri come si svolgono?

Una parte fondamentale del lavoro consiste nell’incontro con il pubblico dei piccoli; le presentazioni di UnduetreStella sono strutturate come delle conferenze-spettacolo per bambini, con una lezione di editoria, una visita guidata attraverso le pagine e ovviamente la lettura delle fiabe.

Poi colpisce questo formato inusuale, gigante. Come mai?

C’è un doppio motivo: da una parte l’idea è partita dall’immagine del bambino seduto sul divano accanto al papà o alla mamma, ognuno con la sua copia di “giornalone” fra le mani, dall’altra quella di offrire agli illustratori uno spazio adeguato che potesse dare libero sfogo alla creatività, quasi come fosse una tela. Le pagine della rivista non sono spillate proprio perché ogni opera è un poster. Tuttavia ogni quattro numeri rivoluzioniamo il progetto grafico, e non escludiamo che anche il formato possa subire variazioni, com’è già successo in passato, altrimenti che laboratorio di carta sarebbe?

L’abbiamo detto: ogni tre mesi un nuovo argomento, un tema da sviluppare ed un bando di concorso. Vogliamo parlarne meglio?

L’ideazione del tema è forse il momento più divertente; tutta la redazione si riunisce e ognuno propone un argomento motivandolo e portando esempi di autori classici che ne hanno scritto. Le proposte sono sempre tantissime e, inevitabilmente, dopo diverse ore siamo ancora lì indecisi e con una lista lunghissima davanti. Alla fine scegliamo quello che ci stimola di più e riusciamo sempre a trovare una linea comune. Il tema del prossimo numero, in uscita a dicembre 2010 ha come tema “Sotto mentite spoglie” il cui bando è scaricabile sul nostro sito, argomento che abbraccia tutta la letteratura per l’infanzia da Perrault ai fratelli Grimm. Sono già arrivati in redazione moltissimi racconti e illustrazioni, segno che anche questo tema ha suscitato curiosità e interesse.

Da chi è composta la redazione e che tipo di esperienze vi portate dietro?

Veniamo da contesti diversi, chi lavora principalmente nell’editoria, chi nel teatro e nella musica, chi insegna nella scuola dell’infanzia. I nostri mestieri, in qualche modo, comunicano tutti fra loro ed influenzano le scelte editoriali. Per realizzare la rivista inoltre collaboriamo con i creativi di Farm, agenzia di comunicazione che ne cura, splendidamente, il progetto grafico.

Infine vorrei che parlaste delle attività di Fermenti Lattici. Come nasce il tutto? E cosa proponete?

Il progetto nasce all’interno delle Manifatture Knos di Lecce, spazio destinato a varie attività culturali, in cui ci siamo incontrati e abbiamo dato vita con Lea Barletti di Induma Teatro ed altre associazioni culturali, ad una serie di attività per i bambini, una stagione di teatro ragazzi, una biblioteca per i piccoli intitolata a Bruno Munari, una serie di attività volte a dare una alternativa a bambini e famiglie in cerca di un luogo che sia al momento stesso ricreativo e formativo. Questa esperienza è stata poi formalizzata nel progetto Fermenti Lattici, associazione nata con il bando della Regione Puglia “Principi Attivi”, grazie al quale stiamo realizzando un festival di letteratura e illustrazioni per l’infanzia che si chiamerà Balena Mangialibri e si svolgerà a Lecce a marzo 2010.