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"2012"Una cosa è certa. Chi è convinto (e sembra siano tanti in tutto il mondo) che la profezia dei Maya sia vera, ovvero che il mondo collassi il 21 dicembre 2012, non vada a vedere questo film di Roland Emmerich. Avrebbe paura. Ma 2012, in sala da oggi distribuito in 600 copie dalla Sony, a parte questo e gli straordinari effetti speciali mette in campo anche tanti buoni sentimenti. E anche, per quanto riguarda l’Italia, un popolo che, in attesa della tragedia, prega in una Cappella Sistina stracolma di fedeli compreso il premier italiano che, come fa sapere puntualmente il film, ha preferito pregare piuttosto che mettersi in salvo. Un destino quello del nostro premier del 2012 condiviso solo dal presidente nero degli Stati Uniti, Thomas Wilson (Danny Glover), che offre, con grande generosità il suo prezioso biglietto per una delle tre arche salvifiche, costruite appositamente sul Tibet, ad un giovane scienziato.

La pellicola, con protagonisti John Cusak e Thandie Newton, mostra così ancora una volta il regista specialista in film catastrofici (The day after tomorrow e Independence Day) impegnato a distruggere un’altra volta il nostro pianeta. Lo fa sposando questa volta la tesi di chi crede che il 21 dicembre 2012, fine della quarta era secondo il calendario Maya e giorno della prossima precessione degli equinozi, accadrà qualcosa di terribile sulla terra. Nel film si assiste così al puntuale crollo dei simboli della nostra civiltà dopo che il centro delle terra si è surriscaldato per straordinarie, quanto anomale, tempeste solari. In un crescendo di terrore crolla la statua del Cristo Redentore di Rio De Janeiro, si aprono voragini che inghiottono tutto e tutti. Scompaiono città come a Los Angeles e New York, mentre un’onda immensa, prima di abbattersi sulla costa, travolge tutto quello che incontra sulla sua strada.

Ma in 2012 c’è, oltre la tragedia della natura, anche il lato oscuro dei potenti del mondo che, si scoprirà, hanno nascosto da anni la notizia dell’imminente disastro. E questo sia per non creare panico, ma soprattutto per poter usufruire delle tre enormi arche che dovrebbero salvarli insieme ai ricchi del mondo (un biglietto costa un miliardo di Euro). Ma troppi segni premonitori durante il G8 del 2010 faranno poco a poco cadere il loro piano. Collante di tutta la vicenda l’eroico protagonista John Cusak, che tenta di raggiungere la sua ex moglie e portarla in salvo insieme ai loro figli. Ci riuscirà perché nulla, neppure la profezia Maya, può infrangere il sogno di un ostinato americano.
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