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"carmen"Torna con un disco pieno di sfaccettature, intriso di folklore siciliano e di femminilità nelle sue più diverse forme, la Cantantessa Carmen Consoli, nei negozi dal prossimo 30 ottobre con Elettra. A tre anni da Eva contro Eva, l’artista catanese ne segue le orme e prende a prestito un’altra complessa figura di donna, legata alla mitologia, alla drammaturgia e alla psicanalisi, «sintesi ed antitesi del peccato», impersonando di volta in volta la vittima, la carnefice o la prostituta.E’ proprio nei panni della donna che si vende, la buttana come lei dice, che Carmen si sofferma, sia con la titletrack Elettra, sia con il video di Non molto lontano da qui, primo singolo estratto, ambientato in un bordello di inizio secolo.«Mi piaceva vestire i panni della prostituta perché una delle idee forti dietro al disco è che ognuno si vende, sacrificando le sue reali aspirazioni per omologarsi» ha detto la Consoli, qualche giorno fa in conferenza stampa a Milano. Elettra prostituta è anche una donna che fa provocatoriamente ciò che il mondo le chiede: «Oggi vendo me stessa perché sono vista per il mio aspetto estetico e il mio potenziale erotico, prima che come essere umano» ha spiegato la cantautrice.

Il disco prende di petto temi forti, come nel caso di Mio Zio, canzone che parla di violenza domestica e mostra come «spesso mettiamo da parte le verità scomode perché c’è vergogna e si pensa sia meglio lavare i panni sporchi in casa». Si passa poi al tema del viaggio, con Sud Est, per arrivare a un duetto con l’amico Franco Battiato e al brano A Finestra, in dialetto siciliano che conferma l’amore per le proprie radici e la ricerca multilinguistica della cantante: «Ci sono parole dei dialetti che arricchiscono l’italiano, io voglio sapere tutto delle altre regioni perché mi appartengono, anche la Padania mi appartiene, ma non nel modo che intende Bossi».

L’Elettra di Carmen Consoli è, non da ultimo, l’emblema dell’amore paterno «un sentimento che si scopre col tempo e che racchiude tutto ciò che non è scontato». La dedica del disco alla figura del padre in senso generale, tradisce anche la nota più autobiografica dell’album, racchiusa in Mandaci una cartolina, brano scritto dalla cantante per suo padre, morto pochi mesi fa.

Dopo l’uscita del disco, la Consoli sarà in tournee a partire dal 3 febbraio all’Auditorium di Roma, e percorrerà la sua Italia «paese che mi piace malgrado tutto, perché come quando ami una buttana, i difetti non li vedi».