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"garibaldi"Nel maggio 1860 i mille garibaldini partirono da Quarto per sbarcare a Marsala, dopo poche soste, ed iniziare la più affascinante delle imprese militari ed eroiche dell’Italia successiva all’Impero Romano.

È ovvio che i Mille partiti, alla fine diventarono molti di più. Già in Sicilia molti ribelli dello Stato Borbonico, aderirono alla campagna. I Borboni non avevano dato seguito a quanto più volte promesso: la Costituzione e la creazione di un parlamento rimanevano un’utopia. In Italia il Regno di Sardegna, comprendente la Sardegna, il Piemonte, la Liguria, la Valle d’Aosta, la Savoia, Nizza, era l’unico Stato Costituzionale e Parlamentare. Carlo Alberto di Savoia dopo aver concesso la Costituzione (il famoso Statuto Albertino) abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II.  Fu proprio grazie a tale concessione che il Regno di Sardegna diventò il farò della futura Italia Unita. La Lombardia, il Veneto, la Toscana, lo stato Pontificio ed i meridionali ormai guardavano con speranza a Torino affinché i sovrani decidessero di fare analoghe concessioni. I tempi erano più che maturi.

La maggior parte dei mille erano piemontesi, liguri e lombardi. L’Unità d’Italia è partita dal nord, perché dimenticare un volontà così forte di libertà e di liberazione di stati oppressi e tenuti nell’ignoranza?

Non dimentichiamo, che lo Stato Unitario ha portato lentamente all’industrializzazione, alla scolarizzazione obbligatoria, alla previdenza sociale ed alla sanità per tutti, ecc.. Nel 1861 finalmente si compie l’UNITÀ d’ITALIA ad esclusione dello Stato Pontificio.

Nel 2011 si celebrerà il centocinquantesimo anniversario della conclusione, con l’incontro a Teano (Caserta), della spedizione dei mille.

La figura di Giuseppe Garibaldi è magistralmente documentata da ben due libri scritti da Alexandre Dumas padre di cui uno era la sua cronaca della spedizione dei Mille fino a Napoli, ove lo scrittore si fermò per occuparsi degli scavi di Pompei.

Purtroppo, oggi siamo in presenza di una polemica per l’organizzazione delle celebrazioni. La Lega Nord ed alcuni Ministri della Repubblica che si oppongono alla programmazione ed alle spese da prevedere a tali fini. Il Comitato è presieduto dal Presidente Emerito della Repubblica Carlo A.Ciampi, il quale si è sentito in obbligo di minacciare le dimissioni a causa della mancanza di risposte da parte del Governo. Ci troviamo di fronte ad una realtà in cui persino una ricorrenza che dovrebbe unire tutti i cittadini invece divide gli schieramenti politici. Non credo che eventi di questo tipo in Stati dell’Occidente come gli U.S.A., il Regno Unito, la Francia, ma anche la Germania, creerebbero problemi di natura politica.
In Germania quest’anno si celebra il ventennale della caduta del Muro di Berlino, tra qualche anno si celebrerà la riunificazione senza che ci saranno polemiche alcune.

In Italia, invece….

Come non ricordare l’illuminato Victor Hugo che per solidarietà verso Giuseppe Garibaldi eletto nel 1871 all’Assemblea Nazionale francese si trovò di fronte alle polemiche per la ratifica di tale elezione in quanto il nizzardo era cittadino italiano e, pertanto, non eleggibile al Parlamento Francese, si dimise da parlamentare sottolineando quanto Giuseppe Garibaldi aveva dato alla Patria ed all’Umanità tutta e come tali polemiche rappresentassero un disonore per quella che Victor Hugo riteneva essere la patria della LIBERTÀ UNIVERSALE.

“…Ahi serva Italia, albergo di dolore, nave senza nocchiero in gran tempesta, non più Signora, esemplare di intere nazioni, ma bordello! …”