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"copertina"Lo sguardo assente. Arte e autismo: il caso Savinio, Franco Angeli, Milano 2009 (22 euro) – è contenuta una novità destinata, credo, a far scalpore non solo in molti ambienti dell’arte e della psicologia dell’arte, ma anche, come oso in cuor mio ritenere e sperare, in quelli delle scienze cognitive, della psicologia dinamica e relazionale. La figura e l’opera del pittore e letterato Alberto Savinio, fratello minore di Giorgio de Chirico, mi hanno condotto a delle conclusioni importanti. Savinio era, prima che un pittore e un letterato, un malato. Gli errori di ottica contenuti nei suoi quadri, i tic e gli stereotipi della sua prosa, il suo carattere introverso, la sua cronica incapacità di dar risalto a concetti astratti, l’arresto della volizione, i suoi ritratti che non di rado hanno la parvenza dell’allucinazione, il feticismo d’oggetto, l’affabulazione, gli autoritratti in forma di animale (gufi, gatti e quant’altro: è questa la sensibilità aberrante della prosopagnosia), mi hanno condotto a formulare un’interessante ipotesi (sulla scorta di un’ampia letteratura e del parere di neuropsichiatri miei amici).

Alberto Savinio era affetto da una forma mitigata di autismo (sindrome di Asperger), la stessa di Einstein, Glenn Gould, Bobby Fischer e altri. E forse a livello cerebrale qualcuna delle aree che controllano il riconoscimento dei volti, specie quelle relative al campo visivo destro, era lesa (“visual hemineglect”).
Da un punto di vista più ampio, quello cognitivistico, neurologico, iconologico, il libro di Carlo Alessandro Landini apre nuovi squarci sulla possibilità di curare l’autismo – anche quello non precoce, ossia evolutivo – e proprio attraverso una più vasta disamina del rapporto fra arte e pazienti autistici formulo, nel mio saggio, una nuova ipotesi nel campo della “art therapy” (non ho dubbi che Savinio, con la sua arte, abbia in certa misura contribuito a curare se stesso).

L’autore Carlo Alessandro Landini ha una lunga esperienza nella scrittura, 55 anni ha una laurea in Italia e una presa in California (UC San Diego), ha insegnato e fatto ricerca presso la Columbia University, è Past Fellow dell’Italian Academy a New York (2003), ha insegnato come Visiting Professor all’Umbc (Johns Hopkins) di Baltimore (Fall Semester 2006).