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"AbbeyQuarant’anni fa i Beatles attraversavano in fila indiana Abbey Road, la strada che passa davanti ai celebri studi di registrazione dove s’è fatta la storia del Rock’n’Roll – tra le varie cose. Pochi minuti e la copertina del loro ultimo album era pronta: missione compiuta. Quella foto, però, nata quasi per caso e senza troppo pensare, è diventata immediatamente una delle immagini-icona del nostro tempo e ha generato, negli anni, una teoria senza fine di repliche, più o meno illustri.

Certo, a contribuire al mito fu senz’altro l’album in sè. Ovvero quell’Abbey Road, che finì per vendere 12 milioni di copie e diventare una pietra miliare della musica Rock. Ecco perchè il prossimo 8 agosto, giorno dell’anniversario, migliaia di fan sono attesi al famoso passaggio pedonale per celebrare quel mitico giorno. Quando un altrimenti anonimo pezzettino di Londra è stato trasformato in luogo simbolo.

E pensare che, come forse tutte le cose che entrano a far parte della storia, nessuno ci aveva badato poi tanto. Ian Macmillan, il fotografo che scattò la foto, scomparso nel 2006, ha più volte raccontato che c’impiegò solo 10 minuti, appollaiato su una scala piazzata in mezzo alla strada, a scattare una manciata di foto alla band che attraversava le strisce. Alla fine fu però John Kosh, all’epoca il 22enne direttore creativo di Abbey Road, a prendere la decisione finale di usare quella foto come copertina dell’album.

«In realtà avevamo un bel problema», ha ricordato all’Independent Kosh, «perchè era un lunedì e la EMI aveva bisogno della copertina per mercoledì». «Il mio maggior contributo – ha proseguito – è stato però quello d’insistere sul fatto che non avevamo bisogno di scrivere ‘the Beatles’ sulla copertina: erano la band più famosa del mondo. L’etichetta era disperata. ‘Non venderemo una copià, dissero, ‘se non diciamo al pubblico chi sonò. Ma alla fine l’ho spuntata».

Per festeggiare l’anniversario dell’ultimo album inciso in studio dai Beatles – il successivo Let It Be contiene infatti brani registrati in precedenza, fra il dicembre 1968 e il gennaio 1969 – l’Independent ha pubblicato una carrellata d’immagini che ricalcano i fab-four nella loro posa immortale – John Lennon è a piedi scalzi. Un incubo, in realtà, per gli automobilisti che percorrono l’altrimenti tranquilla Abbey Road: legioni di turisti e devoti dei Beatles si scattano infatti la medesima foto nella medesima posizione. Il traffico di Londra, in questi ultimi 40 anni, è però ben aumentato.