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"LouvreExtNotte"Nuove città come Tel Aviv e Amsterdam partecipano quest’anno alla Notte Bianca, la manifestazione culturale lanciata nel 2002 da Parigi – alla sua ottava edizione il prossimo 3 ottobre – e che negli anni sta facendo sempre più emuli in Europa e nel mondo.

C’è rammarico invece per la rinuncia di Roma, tra le prime città ad aderire al progetto nel 2003. L’assessore alla Cultura del Comune di Parigi, Christophe Girard, sottolinea poi che al momento fra le due città gemellate dal 1957 «non ci sono in cantiere altri progetti comuni».

«Delanoe rispetta la scelta democratica di Roma» di non partecipare alla Notte Bianca, ha detto oggi Girard alla conferenza di presentazione della manifestazione parigina, ricordando «le divergenze politiche» tra i due sindaci – Bertrand Delanoe e Gianni Alemanno – ma affermando di sperare in «un segnale da parte della capitale italiana».

Nonostante la crisi economica e i tagli del governo alla cultura, Parigi avrà la sua Notte Bianca, «i parigini ci sono molto affezionati», pur con un budget ridotto (1,5 milioni di euro). Verrà tuttavia mantenuta «un’elevata qualità artistica». Tra le novità, quest’anno per la prima volta la cattedrale di Notre Dame apre le porte alla Notte Bianca con i cristalli luminosi di Sylvie Fleury così come la Grande Moschea con le proiezioni dell’artista francese Sarkis: «progetti che rispettano la sacralità dei luoghi».

Dalla Buttes-Chaumont a nord passando per il Marais fino al Quartiere latino a sud, «un percorso intimo e poetico» è stato pensato dai direttori artistici dell’evento Alexia Fabre e Frank Lamy: musei, gallerie, librerie, luoghi mitici di trasmissione del sapere come l’Ecole Normale Superieure, resteranno aperti tutta la notte. Eccezionalmente anche la metropolitana non chiuderà così come alcuni bar, caffè e ristoranti in accordo con la prefettura della città.

Lo scopo è favorire l’incontro tra artisti e grande pubblico, far dialogare le varie forme di arte e rendere la cultura accessibile a tutti.