Tempo di lettura: 3 minuti

"tesori-sommersi"Un progetto che farà molto parlare quello che sta sviluppando l’Unesco ed il Governo egiziano realizzando un progetto per la fondazione ad Alessandria d’Egitto del primo museo subacqueo del mondo, al fine di far conoscere l’archeologia sommersa e rendere fruibile il ricchissimo patrimonio culturale e storico rinvenuto nelle acque della Baia di Alessandria.
Un primo assaggio delle meraviglie riportate alla luce si potrà gustare alla Reggia della Venaria Reale di Torino con la mostra «Egitto. Tesori sommersi» che si terrà dal 7 febbraio al 31 maggio 2009 in uno scenografico allestimento.

Il museo sarà costruito dal Governo egiziano. L’Unesco ha istituito una Commissione internazionale consultiva scientifica per coadiuvarlo nella realizzazione del progetto. In base al progetto iniziale, il nuovo museo – che sarà il primo del genere – sarà costruito in parte sopra e in parte sotto la superficie dell’acqua e presenterà ai progettisti una serie di sfide, tra cui la sicurezza dei visitatori e le limitazioni create dalla visibilità. La zona sommersa del complesso, che consentirà ai visitatori di osservare i resti archeologici sul fondale, rappresenta un importante progresso nell’allestimento di esposizioni del patrimonio culturale sottomarino.
Questa è l’unica tappa italiana della mostra internazionale che espone oltre 500 reperti archeologici provenienti da Alessandria, Heracleion e Canopo, antichissime città della zona del Delta del Nilo che nei primi secoli dell’era cristiana sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo.
Con il supporto di una sofisticata tecnologia geofisica, l’equipe guidata da Franck Goddio ha riscoperto i loro resti, miti, opere ed oggetti: dalla sensualità della statua in diorite di una regina, alla semplice quotidianità di alcuni ami da pesca in bronzo; dalle tre colossali statue in granito di oltre cinque metri, alle monete d’oro; dalla stele di Tolomeo con le sue 16 tonnellate di peso, all’anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo. I reperti raccontano 15 secoli di storia dal 700 a.C. all’800 d.C.: un affascinante viaggio in quella parte dell’antico Egitto che fu a contatto con il mondo mediterraneo di Greci, Romani e Bizantini, prima della conquista araba.
La mostra è arricchita dallo scenografico allestimento di Robert Wilson e dalle musiche e ambientazioni sonore di Laurie Anderson. Il visitatore attraverserà un lungo e buio corridoio che ripropone le suggestioni delle profondità marine, per arrivare nel cuore della mostra iniziando da una stanza totalmente luminosa, la “contemplation space” dedicata ad un solo, prezioso oggetto e al piacere della contemplazione.

Seguono ambienti singolarmente allestiti: Sunken Forest (Foresta sommersa), Treasures Honeycomb (Alveare delle Meraviglie), Sphinx Box (Sfingi), Liquid Space (Trasparenze), Waves Power (Onde). La visita culmina, attraverso il lungo corridoio presentato come una scura galleria (Coral Tunnel), nell’ultima spettacolare stanza dedicata all’oggetto di maggiore mistero e sensualità: una statua femminile – dea o regina – che sembra sorgere dalle acque e che, con la perfezione e la bellezza della sua immagine, accompagna il visitatore verso l’uscita.

La mostra è promossa dalla Compagnia di San Paolo e realizzata insieme al Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale, in collaborazione con l’Institut Européen d’Archéologie Sous-Marine (IEASM), Hilti Arts & Culture GmbH e Supreme Council of Antiquities of Egypt.

Egitto. Tesori sommersi
7 febbraio – 31 maggio 2009
A cura di Franck Goddio
Allestimento di Robert Wilson
Musiche e ambientazione sonora di Laurie Anderson

Info:

www.lavenariareale.it
www.egittotesorisommersi.it
www.fondazionearte.it