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"donnaLasciare il lavoro ed avviarne uno proprio, cambiare città e lasciare famiglia ed amici, o trasferirsi all’estero e parlare una nuova lingua, mollare quello che si è fatto fino ad ora e rincominciare tutto dall’inizio a 30 anni. Tutto questo per necessità o per rincorrere un sogno, lo si può fare? Si volta pagina a 30 anni? O è troppo tardi? Tu, trentenne, che stai leggendo queste mie domande, magari seduto al tavolino di un internet point in centro con il freddo che in questi giorni ti secca il viso, potrai pensare che non sia così complicato trovarne la risposta. Probabilmente penserai: « Io lo farei! Si, sicuramente inseguirei i miei desideri così da sentirmi vivo e soddisfatto».

Ed io ora ti chiedo se hai realmente il coraggio di farlo, se ad esempio lasceresti il tuo vecchio lavoro per aprire dal nulla una tua impresa chissà in un’altra città o all’estero. Perdona la mia franchezza, ma sono certa che domande a cui prima ti sembrava facile trovar risposta, ora sembrano non averne più. Non voglio certo affermare che a 30 anni è legge essere già a metà di un sicuro cammino e di aver già piantato radici: fortunati chi lo ha fatto. Quello che cerco di dire è che bisognerebbe essere già indirizzati su una via, ma non è di sicuro troppo tardi per smantellare l’edificio, cambiare direzione e costruire qualcos’altro con mattoni vecchi e nuovi.

Conosco una ragazza, che per vari motivi, non aveva potuto scegliere l’indirizzo che avrebbe voluto, ma scelse una facoltà, certo le piaceva, ma non era la sua strada. Ha seguito, con alti e bassi, questa sua seconda scelta fino ad oggi: 30 anni. Non ne è noto il motivo, ma oggi qualcosa in lei si è svegliato ed ha deciso “da sola” di non voler essere inglobata in un clichè. Così, non senza difficoltà e conseguenze, ha lasciato i suoi vecchi studi e sta seguendo quella che doveva essere la sua prima scelta. È una storia pazza? Penso che di storie così in giro ce ne siano tante e perdona il luogo comune, ma quotidianamente si è posti davanti ad un bivio. E a questo punto la mia domanda per te è: “E’ troppo tardi “ora”? O è troppo tardi “dopo”? Se avete storie da raccontare scrivetemi in commenti la vostra storia, sarebbe davvero motivo di confronto.