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"UnEra tempo che si attendeva in libreria questo libro che parla con novizia di particolari delle baronie dell’Università italiana da Nord a Sud con scambi di favori e nepotismo sfacciato. Il libro scritto dai giornalisti Davide Carlucci della redazione milanese di Repubblica e da Antonio Castaldo del Corriere della Sera sempre di Milano hanno dato alle stampe Un paese di Baroni. Tantissimi sono gli episodi e le riflessioni che sono state raccolte da più di anno di lavoro, giorno dopo giorno sul campo. Il tutto partito dallo scandolo di un paio di anni fa dell’Università di Bari e poi estesa a macchia d’olio per tutto lo stivale. La rivolta contro i baroni dell’Università. Basta con truffe, favori, abusi di potere e criminalità. Ecco come funziona l’università italiana. Tantissimi  i riferimenti e le persone che sono state intervistate dai due giornalisti come ad esempio Paolo Bertinetti, preside della facoltà di Lingue e letteratura, Torino che dice “Non ho mai conosciuto nessuno che sia diventato professore solo in base ai propri meriti” o Lino Jannuzzi, «L’espresso», 1965 che dice “Sfogliando l’ultimo annuario accademico sembra di leggere le tavole della legge di Mendel, tale è la regolarità con cui si succedono i nomi dei padri e dei figli nella stessa professione, nella stessa facoltà, spesso nella stessa cattedra.”
Libero Mancuso, ex magistrato, assessore comunale a Bologna.  “A Bologna ci sono due lobby, massoneria e Cl. Controllano la Sanità e la facoltà di Medicina. È sempre stato così. È uno spaccato inquietante”. Carlo Sabbà, professore, si è ribellato al sistema dei concorsi truccati. “Se non si spezza questa catena, i giovani saranno a immagine e somiglianza di chi li ha arruolati, e tutto rimarrà uguale”. Ricostruzione di un dialogo tra docenti, dalla deposizione di Massimo Del Vecchio, professore di Matematica, Bari. – Se non vengo io, tu non sarai nominato preside. Che cosa vuoi in cambio? Due miei parenti falli entrare, o “I rettori hanno famiglia in 25 delle 59 università statali italiane. Quasi il 50 per cento (il 42,3) ha nella medesima università un parente stretto, quasi sempre un altro docente.” Questo e tanto altro nel libro di questi due giornalisti il primo pugliese ed il secondo Campano che sicuramente faranno parlare di se non solo nei salotti buoni delle varie città ma sarà motivo di discussione su diversi livelli. Oltre ad ad aver organizzato una serie di presentazioni in giro per l’Italia il primo appuntamento di rilevanza nazionale sarà mercoledì 21 genalle 12.15 su Raitre Davide Carlucci e Antonio Castaldo interverranno al programma di Corrado Augias. per parlare di "Un Paese di Baroni". Il libro, pubblicato da Chiarelettere, ricostruisce la mappa del potere accademico e gli interessi che gravitano attorno agli atenei italiani, tra politica, lobby di ogni tipo e persino criminalità organizzata.

"Un paese di Baroni" dei giornalisti Davide Carlucci (Repubblica) e Antonio Castaldo (Corriere della Sera)
Chiarelettere Editore, Principio Attivo, pagine 336, prezzo 14,60 in tutte le librerie d’Italia.