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"MiquelUn notevole riconoscimento per la Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università di Bari per questo seminario di richiamo internazionale che vedrà martedì 2 dicembre, alle ore 10.30, nell’aula A della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bari il seminario “Voces de España. La realtà composita della Spagna contemporanea alla luce della sua tradizione plurilingue”.
Tale seminario, ideato e coordinato dalla dott.ssa Valentina Ripa (ricercatrice di Lingua e Traduzione – Lingua Spagnola), è stato organizzato grazie ai contributi del Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee e dell’Institut Ramon Llull, che ha sede a Barcellona e si occupa della promozione della lingua e della cultura catalana all’estero.
I relatori sono il prof. Giuseppe Grilli, ordinario di Letteratura Spagnola presso l’Università di Pisa nonché celebre studioso e docente di Lingua e Letteratura Catalana, e il dott. Miquel Pujadó, studioso della canzone d’autore (francese, catalana, spagnola e non solo) e cantautore a sua volta.
Il prof. Grilli parlerà del pluralismo linguistico e culturale della Spagna di oggi a partire dalla tradizione della Penisola Iberica, definita “Hispania” dai Romani, “Sepharad” dagli Ebrei, “Al – Andalus” dagli Arabi (il titolo della sua conferenza è: Hispania – Sepharad – al-Andalus: 12 secoli di pluralismo linguistico e culturale nella Penisola Iberica); il dott. Pujadó, in una conferenza-concerto nella quale si alterneranno spiegazioni e musica, eseguirà una selezione di canzoni composte da vari autori nelle quattro lingue che la Spagna odierna, in seguito alla Costituzione del 1978, riconosce e tutela: il castigliano o spagnolo, che è ufficiale in tutto lo Stato, il catalano, il galego e il basco, che sono lingue co-ufficiali con lo spagnolo nelle rispettive Comunità Autonome.
Le canzoni prescelte sono in buona misura precedenti il ripristino della democrazia: molte di esse, composte intorno agli anni ’60, rappresentano un modo di manifestare l’opposizione degli autori al regime franchista, sia per i loro contenuti sia soprattutto, quando scritte in una lingua diversa dallo spagnolo, a causa della lingua stessa.
Una parte consistente del repertorio è in lingua catalana, data l’importanza della corrente della “Nova Cançó” e data anche la possibilità di ospitare, grazie al contributo dell’Institut Ramon Llull, Miquel Pujadó, il quale, come si diceva poc’anzi, è esperto di canzone catalana (è lui, per esempio, il curatore del Diccionari de la Cançó. Dels Setze Jutges al Rock Català, Proa/Enciclopèdia Catalana, 2000) e ne è anche autore di riconosciuto valore. Lo stesso prof. Grilli, del resto, è, oltre che un fine ispanista, un catalanista di grande rilievo, tanto da aver meritato un importantissimo riconoscimento, la Creu de Sant Jordi, per la sua opera di studio e di diffusione della cultura catalana; è stato, peraltro, tra i primi e più noti professori di Lingua e Letteratura Catalana in Italia. Vale la pena precisare che, a causa di diversi elementi storico-politici e culturali, la lingua e la cultura catalana rivestono, all’interno del variegato e ricco panorama ispanico, un ruolo sicuramente particolare che questo seminario (organizzato, peraltro, da una studiosa nella cui formazione e nei cui interessi il catalano svolge una parte di rilievo) non poteva non considerare.
Nell’immagine che completa la locandina, il componimento di Salvador Espriu, tratto dalla raccolta La pell de brau (La pelle di toro) e inserito in una cartina stilizzata della Spagna, è stato scelto per lo spirito del componimento stesso, della raccolta e, in generale, dell’opera di Espriu ma anche per il riferimento a un’immagine che gli antichi (a partire, si presume, da Strabone) avevano della Spagna la quale era intesa, conformemente alla situazione dell’epoca, come l’intera Penisola Iberica: tale immagine richiama la storicizzazione che nel seminario sarà operata dal prof. Grilli e, del resto, lo stesso Pujadó ha dato alla sua conferenza–recital un titolo, Les veus de Sepharad. Un passeig per les cançons hispàniques, che si richiama alla denominazione “Sepharad” in virtù delle nuove risonanze che essa ha acquisito a partire dall’opera di Espriu.
Dopo l’intervento di Pujadó è previsto quello del prof. Pierfranco Moliterni, Professore di Storia della Musica presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, il quale potrà discutere con Pujadó anche di questioni musicologiche. Si prevede poi la presenza, oltre a quella degli studenti (i quali sono i destinatari e dunque i veri protagonisti dell’iniziativa), del Preside, del Direttore del Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze e Mediterranee, degli ispanisti della Facoltà di Lingue e di quella di Lettere e di docenti di altre discipline, compresa la prof.ssa Conenna che condivide con Miquel Pujadó l’interesse per la canzone francese e in particolare per quella di Georges Brassens.