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"slowL’attualità del 2008 appena trascorso ha richiamato l’attenzione degli esperti sul prezzo del cibo, tanto che persino la guida Michelin, nota per le sue segnalazioni «stellari», ha scoperto le trattorie, mentre parecchi locali di gran nome propongono menù a prezzi turistici» afferma Paola Gho, curatrice della guida. «Slow Food in questo senso rivendica una primogenitura: dal 1991 abbiamo individuato un limite al costo del menù come fattore di selezione. Ma limitarsi a ciò sarebbe riduttivo. Le «nostre» osterie, specialmente quelle premiate con la chiocciola, esaltano una formula che affianca alla semplicità curata dell’accoglienza la fedeltà alle materie prime del territorio e alla tradizione gastronomica regionale, senza per questo mortificare la creatività dei cuochi. E dimostrano che si può fare grande qualità a prezzi contenuti».
 Ad aggiungersi alla guida quest’anno, a sostegno di una precisa filosofia gastronomica, la prima edizione del Dizionario delle cucine regionali italiane: inventario completo e contributo concreto alla salvaguardia del patrimonio della cultura materiale del nostro Paese. La guida presenta quest’anno un repertorio di 1650 indirizzi, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, a testimoniare l’attualità e la vitalità del patrimonio gastronomico di tradizione.
In Osterie d’Italia infatti sono segnalati i luoghi della cucina popolare, osterie, trattorie, enoteche, agriturismi, ristoranti familiari e wine bar che hanno saputo valorizzare le tradizioni contenendo i prezzi. Slow Food – movimento internazionale che promuove il piacere del cibo e del vino, diffonde l’educazione del gusto, tutela la biodiversità agroalimentare, promuove una nuova agricoltura – è anche una casa editrice specializzata in guide enogastronomiche e turistiche, ricettari, manuali e saggi sui temi dell’alimentazione. Per realizzare Osterie d’Italia si avvale di centinaia di collaboratori che verificano gli indirizzi già conosciuti e ne ricercano di nuovi, garantendo l’affidabilità e il continuo rinnovarsi della guida.OSTERIE D’ITALIA 2009  Sussidiario del mangiarbere all’italiana Curatrice Paola Gho (Prezzo  Euro 20,14).

Le Osterie pugliesi chiocciolate sono: A casa tu Martinu, Andria (Ba); Antichi sapori, Andria (Ba); Cibus, Ceglie Messapica (Br); Cucina casareccia, Lecce; Da Pompeo, Foggia; Fossa del grano, San Severo (Fg); L¹antica locanda, Noci (Ba); L’aratro, Alberobello (Ba); Masseria Petrino, Palagianello (Ta); Osteria di Salvatore Cucco, Gravina in Puglia (Ba); Pantagruele, Brindisi; Peppe Zullo, Orsara di Puglia (Fg).
Tra le altre Osterie, la Puglia annovera nella guida come new entry non presenti nell’edizione 2008: Falsopepe, Massafra (Ta); Opus wine, San Giovanni Rotondo (Fg).