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"MasdarLa spettacolarità ancora una volta è indiscussa protagonista negli Emirati Arabi. Edifici, infrastrutture ed impianti che sfidano ogni limite tecnologico e, perché no, dell’immaginazione. Le stelle della scena architettonica contemporanea negli ultimi decenni hanno letteralmente ridisegnato e scolpito città come Dubai conferendo a questi luoghi uno strano sentimento di grandiosità, di sconcerto e di atemporalità. Dopo la realizzazione di immense penisole dalla forma di palme e di impianti sciistici a 50 °C, la nuova tecnologia abbraccia la sostenibilità nel senso più eccezionale del termine. E’ la volta di Masdar City, città nella città nella capitale degli Emirati Arabi, Abu Dhabi. 6 km quadrati di estensione per 50000 abitanti, 7 anni di lavori per la realizzazione della grande opera con un importo dei lavori di circa 22 miliardi  di dollari.

La scelta del nome non è casuale, Masdar significa fonte e come una fonte il nuovo complesso darà origine ad una quantità di energia elettrica pulita perfino superiore a quella di cui ha bisogno; un’immensa copertura di pannelli fotovoltaici sovrasta gli edifici sottostanti e questo è il primo record del complesso: la più grande superficie fotovoltaica al mondo. Segue subito un secondo record: il più grande impianto di raffrescamento e deumidificazione mai costruiti. L’attenzione al sostenibile e al rinnovabile si esplica anche nell’uso di impianti termici ad alta concentrazione, e di impianti eolici.

A Masdar City si userà acqua desalinizzata (mediante sempre l’utilizzo di energia solare), si riciclerà il 100% dei rifiuti, si avranno impianti che ridurrano del 60% il consumo di acqua, nell’irrigazione saranno utilizzate acque reflue opportunamente trattate. Inoltre nella città futuribile non sarà consentito l’accesso ai mezzi di trasporto se non a quelli pubblici. Verrà in seguito costruito un innovativo impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica fatto di specchi parabolici che potenzieranno ancora di più l’efficienza solare. Tutto questo sarà cinto da mura per la protezione dai venti del deserto e non sorgerà molto lontano dal mare. Il risultato? Emissioni carboniche zero. La sostenibilità del progetto di Adrian Smith e Gordon Gill, Foster & Partners sta anche nella costruzione di una centrale fotovoltaica da 40 MW che alimenterà il cantiere in tutte le sue fasi.

Quale sarà la prossima grande sorpresa che ci riserveranno gli Emirati Arabi? E se l’eccezionalità e la spettacolarità fuori da ogni pensare comune sono rivolte alla preservazione dell’ambiente…molto ben venga.