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"Teen-ager"

 Sembrano uscite da un telefilm sulle teenager americane -quelli "fashion" che imperversano nei pomeriggi italiani (Italia 1 specialmente)- le protagoniste di questa assurda storia d’oltre-oceano. Sono 17 e provengono dal liceo di Gloucester (Massachusetts) ed hanno in comune il fatto di non avere ancora 16 anni e di essere rimaste incinte quasi contemporaneamente. Un caso? Nient’affato, almeno la metà di loro l’ha fatto di proposito! Uno scellerato "patto segreto", come riferisce il Time: avevano deciso di allevare assieme i loro bambini.
E nemmeno tanto casuale è il fatto che ciò sia accaduto contestualmente all’uscita di Juno e Knocked Up, due film che nel corso dell’ultimo anno hanno raccontato con una carica di ottimismo un’evenienza che nella vita reale è spesso una tragedia. Nonché in contemporanea al clamoroso successo tra il pubblico under-14 del telefilm Zoey 101, in onda fino allo scorso settembre sul canale per ragazzi Nickelodeon. La protagonista è niente di meno che la sorellina di Britney Spears: Jamie Lyn diventata mamma oggi all’età di 17 anni. E’ il caso di dirlo, un telefilm che ha fatto scuola! In Zoey 101, la più giovane delle Spears, interpreta una modella di 16 anni rimasta incinta (Zoey appunto) e che vive la cosa tra mille avventure emozionanti e una serenità che fa sognare ad ogni mamma americana di avere una figlia liceale incinta.
Una delle 17 madri di Gloucester avrà come sposo un senzatetto di 24 anni, tutte sono convinte di convolare a nozze, chi tra coloro che hanno sottoscritto idealmente il patto non è rimasta pregna si è disperata quando ha capito di non poter far parte del fantastico gruppo di madri teen in formazione.
 Tv cattiva maestra dunque, sopratutto per delle studentesse che, secondo quanto riferisce il preside del liceo Christopher Farmer "mancano di fiducia in se stesse e non si sentono amate".

"Mariastella

DISASTRO MARTURITA’ – Ansa. Come se non bastasse la bagarre scatenatasi sul "caso" Montale, anche oggi i siti si sono messi a "fare le pulci" alle "carte" del ministero scovando diversi "errori": più d’uno in un testo in lingua inglese proposto al tecnico turistico, come segnala il sito Corriere.it, che ha affidato la "correzione" della traccia, presa da internet, a Jean Woodhouse, esperta madrelingua inglese, tra l’altro insegnante privata di Piersilvio e Marina Berlusconi. Ma, soprattutto, è stata segnalata una "magagna" nella versione di greco: secondo il sito ‘Parma.ok’ nella traccia inviata dal ministero mancava una piccola parte della versione, essenziale però, per la traduzione completa del testo.
Intanto il ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca Mariastella Gelimini, chiede scusa algi studenti. "Quanto è accaduto nella prova di italiano di ieri e anche in altre prove nella giornata di oggi – ha osservato il ministro – non è scusabile ed è inaccettabile". Ha ragione a chiedere scusa visto che lei era responsabile di verificare la preparazione degli "esperti" che hanno preparato le tracce. Ma come sono stati scelti questi esperti, verrebbe da chiedersi? Così come sono stati scelti i ministri, come vengono scelti i più alti dirigenti d’azienda, i direttori di giornali ecc… Italia paese di cooptati e di clienti, dov’è la novità?

"Calderoli"

L’ISOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL CARROCCIO – Svolazza come una farfalla, ora di qua ora di là. Pone il suo peso, non da poco, sul piatto della bilancia ove c’è più da guadagnare. Misterioso essere questo carrocio, ieri è stato causa del doppio stop per il governo in Aula alla Camera durante l’esame del decreto sull’emergenza rifiuti in Campania. Per due volte, prima su un emendamento dell’Udc, poi su uno dell’Italia dei Valori, la Lega ha votato con le opposizioni facendo andare sotto l’esecutivo. Un segnale, come spiega anche Bossi, che il Carroccio manda alla maggioranza, in primis per far capire quanto ci tenga a che dal Parlamento arrivi un messaggio di "responsabilizzazione delle amministrazioni locali campane" che devono in qualche modo farsi carico di una emergenza da loro creata. Perché, come va ripetendo da giorni il presidente dei deputati Roberto Cota "non passi il principio che tanto alla fine paga sempre Pantalone". Le cripitche parole dell’on. Cota sono ancora da decifrare ma l’intento sembra davvero chiaro: "far fare agli altri solo quello che ci sta bene a noi!"
Dopo l’eccezionale annullamento del primo voto, è il leader stesso del carroccio, Bossi, a farsi vedere per rimettere in riga i suoi adepti (evidentemente sollecitato dall’amico di Arcore). oco dopo la Lega accetta di ritirare e riformulare come ordine del giorno un altro emendamento al quale tiene e che prevede che i comuni inadempienti sulla raccolta differenziata vengano sciolti e commissariati. Tutto liscio se non fosse che al capogruppo della Lega in commissione Ambiente, Guido Dussin, non piace la riformulazione dell’ordine del giorno proposta dal sottosegretario all’Ambiente, Roberto Menia. Da qui ha origine il secondo scivolone del governo con il Carroccio che vota in modo difforme rispetto al resto della maggioranza appoggiando una proposta di modifica dell’Italia dei Valori all’articolo 16 che prevede la possibilità per il dipartimento della Protezione civile di fare assunzioni di dirigenti anche senza concorso per far fronte all’emergenza (la modifica, approvata con il parere contrario dell’esecutivo, rende obbligatoria la strada concorsuale, ma verrà probabilmente corretto in sede di discussione al Senato).
Ancora caos e ridda di dichiarazioni che vanno dalla denuncia di un palese tradimento (Menia) alle minimizzazioni di Cota.
In conclusione resta il dilemma ormai per tutti, nella maggioranza come nell’opposizione. c’é da fidarsi di questa lega? D’altro canto che male c’è ad essere volubili ed un tantino lunatici, essere leggeri e soavi… Dunque cos’è la lega se non una donna, dal corpo padano e il volto di Calderoli?