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Frank Lampard avrebbe scelto l’inter per due motivi. Il primo è legato a Scolari, nuovo allenatore del Chelsea, che vorrebbe Deco destinato a pestare i piedi allo stesso Lampard. L’altro è Mourinho, che lo ha allenato dal 2004 al 2007. Massimo Moratti non vuole sfruttare il famoso art. 17, la clausola FIFA che permette a un giocatore di liberarsi a una cifra prestabilita (8 milioni di euro), ma non vuole nemmeno pagare 35 milioni che potrebbe chiedere il Chelsea. Serve tempo.

 RIISE E’ DELLA ROMA – Il sito ufficiale giallorosso scrive: “Raggiunto l’accordo con il Liverpool Football Club per l’acquisizione a titolo definitivo di John Arne Riise: al club inglese andranno 5 milioni di euro, da pagarsi in quattro rate di pari ammontare. Riise ha sottoscritto un contratto quadriennale per un ingaggio lordo di 2,8 milioni di euro all’anno, oltre ad alcuni premi individuali, collegati al raggiungimento di obiettivi”.

ADDIO PAPADOPULO – Pare che la prosecuzione del rapporto tra il Lecce e Papadopulo non sia scontata. Alla base dei dubbi non vi sono motivi di natura economica, ma alcuni dissidi riguardanti i progetti societari che non corrispondono con quelli del tecnico.

"Mister

AUSTERITY MILAN – Il Cavaliere ha detto "calma, la cassaforte non è aperta". Adriano Galliani si è avvicinato speranzoso al vertice di lunedì scorso, aveva lavorato con calma e passione per trovare l’accordo con il manager di Adebayor. E lo aveva raggiunto per la modica cifra di cinque milioni di ingaggio a stagione. L’amministratore delegato è andato da Berlusconi confidando in una apertura totale,  non c’è stata nemmeno quella parziale. Il Cavaliere ha detto che è disposto a scucire 10 milioni al massimo e che il "tesoretto" il Milan deve ricavarlo dalle cessioni.  Così Galliani si darà da fare per piazzare Abate e per racimolare un altro pacchetto di milioni. Insomma, siamo in piena austerity.