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"Notte

Domani iniziano in tutta Italia le prove per la maturità 2008. E proprio come un ritornello ritorna la voce di un cantante specializzato in "vita dei liceali", Antonello Venditti.
Il famoso cantautore romano può essere a ben ragione definito come il canntante degli studenti, e come un tarlo torna nelle radio una delle sue canzoni più famose, "Notte prima degli esami". Ma l’eclettico Antonello ha scritto altre ed altrettanto famose canzoni sulla vita degli studenti.
Prendiamo ad esempio "Buona domenica": "Ciao, ciao domenica, passata a piangere sui libri, tanto lo sai che non ti interroga e poi è domani, che ti frega." Nel testo si sottolinea uno dei problemi più urgenti degli studenti, ovvero l’interrogazione del lunedì, per cui si studia di solito il lunedì stesso, alzandosi all’alba o anche prima.
Un altro esempio è "Sara": Sara sono le sette e tu devi andare a scuola oh oh oh Sara prendi tutti i libri…oh oh ma Sara mi devo laureare e forse un giorno ti sposero’…oh oh oh Sara e’ stato solo amore se nel banco non c’entri piu’." Qui i temi sono più profondi: anzitutto la difficoltà a svegliarsi presto che è di ogni studente, in secondo luogo il viziaccio degli universitari di prendersi come fidanzata una liceale, nonché la scarsa diffusione dei presarvativi a scuola ed in ultimo, ma più importanti di tutti, le troppo esigue dimensioni dei banchi scolastici, visto che non ci entra nemmeno una donna incinta…
E poi il manifesto della vita del liceale, "Compagno di scuola": l’amicizia, i professori, la ragazza del primo banco, il bar appena usciti da scuola, gli scioperi ed infine l’inquietante domanda: "ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?"
"Venditti"

A scuola la questione più seria è sempre stata però quella del look, tanto seria che un calzino sbagliato poteva portarti tra i parìa del liceo in maniera definitiva fino ai tuoi ultimi giorni di scuola. Una condizione drammatica descritta dai famosi versi di "Giulio Cesare": "eravamo trentaquattro quelli della terza E tutti belli ed eleganti tranne me"… Parole di una dammaticità senza scampo…
Ed infine, ma non di certo ultima "Notte prima degli esami". Speranze, paure di "quattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulla spalla" (a chi sia toccato il pianoforte sulla spalla non è dato saperlo, ma di sicuro non sarà stato affatto piacevole), allucinazioni ("tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto") e il solito chiodo fisso: "Claudia non tremare non ti posso far male se l’amore e’ amore".
Venditti dunque poeta liceale, e a giudicare dai testi delle sue canzoni probabilmente per lui la maturità è ancora lontana…