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"Claude

Bisogna ascoltare la "crescita del grano", incoraggiare potenzialità segrete, incoraggiare le vocazioni a vivere che la storia tiene in serbo; bisogna anche essere pronti a considerare senza sorpresa, senza ripugnanza e senza rivolta quanto tutte queste nuove forme sociali di espressione non potranno mancare di offrire di inusitatao […]. Essere tolleranti non significa assumere posizione contemplativa […] che dispensa indulgenza a quel che fu o a quel che è. Vuol dire, invece, assumere un atteggiamento dinamico, che consiste nel prevedere, nel capire e nel promuovere ciò che vuol essere. La diversità delle culture umane è dietro di noi, attorno a noi, e davanti a noi. La sola esigenza che possiamo far valere nei suoi confronti è che essa si realizzi in forme ciascuna delle quali sia un contributo alla maggiore generosità delle altre.
                                 Claude Lévi-Strauss (antropologo)