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"Iran"

Il nostro ministro delgi esteri Franco Frattini,ha annunciato ieri  che l’Italia avrà verso l’Iran una linea più "ferma" rispetto al governo precedente. In risposta a tale affermazione, il ministro degli esteri di Teheran ha risposto di aspettarsi che il governo italiano abbia una posizione più realistica e non si faccia influenzare dalle affermazioni irrealistiche di altri Paesi".
E noi, con tutta la nostra forza, invitiamo l’Iran ad essere più realista , visto che i suoi abitanti vivono e camminano ogni giorno su un sacco di petrolio occidentale (e nello specifico americano) che prima o dopo ci andremo a riperndere. Stiamo solo cercando la scusa migliore, perciò non si faccia "illusioni" su un nostro eventuale "realismo", siamo a caccia di fandonie del tipo "esportare la democrazia", o altre ancora più grosse. Insomma le affermazioni "irrealistiche" di altri Paesi ci piacciono molto di più di quelle fin troppo "realistiche" che vengano da alcuni Paesi europei (leggi Spagna). Noi siamo così, fantasiosi, artisti e mascalzoni, non vogliamo migliorare, siamo fieri del nostro essere ITALIANI.

"xenofobia"

L’ESEMPIO DEL SUDAFRICA  – Ansa– Almeno 12 immigrati, per lo più provenienti dal vicino Zimbabwe, sono rimasti uccisi in un’ondata di violenza xenofoba esplosa durante il fine settimana nella città sudafricana di Johannesburg.
Lo rivela la polizia sudafricana citata dal sito online della Bbc. La polizia ha usato lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere gruppi organizzati di giovani, a volte armati, che attaccavano gli stranieri. Due delle vittime sono state bruciate vive, altre picchiate a morte o accoltellate, mentre almeno altri 50 immigrati sono stati ricoverati in ospedale con ferite di arma da fuoco o da coltello. In una chiesa hanno trovato almeno 1.000 immigrati dello Zimbabwe. Gli incidenti sono iniziati circa una settimana fa nella township di Alexandria, a Johannesburg.
Dalla fine dell’apartheid in Sudafrica milioni di persone si sono riversate nel Paese da Paesi africani poveri – soprattutto Zimbabwe, Zambia, Mozambico – in cerca di lavoro, diventando a poco a poco i capri espiatori del malcontento sociale diffuso in Sudafrica.
Insomma, tutto il mondo è paese!


STRAORDINARIO A CANNES, LA VERITà FA INCETTA D’APPLAUSI. Gli applausi di Cannes hanno decretato il trionfo di una piccola, anche se scontata verita: la camorra è uno schifo! Roberto Saviano, dopo la proiezione di Gomorra (applaudito per più di cinque minuti dal pubblico e dalla giuria), è stato salutato con un ovazione per il ritratto limpido e crudo di una parte del nostro paese, la parte che di solito tendiamo a nascondere agli occhi degli stranieri. Saviano, amante dei numeri sciorina una serie di dati ed aneddoti altrettanto crudi: "Ci sono stati in trenta anni oltre 10.000 morti ammazzati dalla crimininalità. Molti di più di quelli della Striscia di Gaza. La Camorra fattura poi 150 milioni di Euro l’anno. Siamo di fronte a dei veri imprenditori. Per fare un esempio – continua lo scrittore – quando sono crollate le Torri Gemelle a New York, è stata intercettata una telefonata tra due camorristi che dicevano:’hai visto quello che è successo? Si è liberato un bello spazio nel centro di New York’.

"RobertoLa volontà di Saviano è quella di raccontare:"questo film può dare ancora più strumenti, fa parte del mio progetto di far sapere, di raccontare perché le cose cambino".
L’autore non avverte il rischio che questa pubblicità soddisfi la vanità di questa organizzazione criminale (che lui nel libro chiama ‘o sistema’) che, come è noto, ama nutrirsi di miti cinematografici come Scarface. "Il film è diverso dal libro. Non c’é il racconto di un boss che potrebbe titillare la sua vanità. Per me non cambia molto in quanto a rischi. Loro temono non tanto per quello che si dice, ma perché si è letti. I cartelli criminali non negano il diritto di parola, ma che questa parola arrivi davvero".
Da sottolineare anche la bravura del regista Matteo Garrone e dei protagonisti tra cui spicca l’inossidabile Toni Servillo (forse l’attore italiano più bravo del momento). Il film diventa così il più serio candidato alla "palma d’oro" 2008