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Con un pizzico di orgoglio segnaliamo la mostra di un nostro conterraneo (a me concittadino) che si tiene dal 3 maggio scorso fino al prossimo 15 maggio, presso la "Casa di Dante" a Firenze."Armonie spaziali" a cura di Daniela Cresti, è la reppresentazione dell’arte dello scultore ostunese Pietro Palmisano. La sua interpretazione delle forme, ove ogni irregolarità viene smussata, rimanda alla terra, al mare, al fuoco e al cielo. Sono i  quattro elementi primigeni a comporre la trama dell’esposizione, la cui espressione passa per i materiali usati, come la pietra leccese, il gesso, il legno, il marmo e il bronzo. Levigati secondo l’armonia sapiente dello scultore, mostrano una continuità che rende conto della visione di un mondo in cui tutto appartiene al tutto: un universo continuo e armonico.
La terra è quella madre, arida e smussata dal vento del Salento, il fuoco è nella sua memoria ardente passione e arcaici ricodi.
Il cielo viene toccato come da una sorta di danza propiziatoria, le opere aspirano ad esso e cercono nella sua vastità ragioni e protezione.
L’acqua è testimoniata dall’onda marina o dalla spirale, sinuosi e arrotondati i contorni delle immagini scultoree. E dall’acqua e dalla terra, con l’energia trasmessa dal fuoco, le linee si espandono verso il cielo in crescendo di volute elicoidali come se le Muse (che di Elicona possiedono il monte grande e divino) ispirassero i contenuti e lo stile unico dello scultore di Ostuni.