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 Secondo la denuncia dell Sinacc (Sindacato Nazionale carabinieri in congedo), il Comandante Provinciale dei carabinieri, Colonnello Vittorio Tomasone, violando la normativa militare, ha consentito a Gianni Alemanno, candidato a sindaco di Roma, di svolgere campagna elettorale all’interno della sua caserma. L’episodio è accaduto lunedì mattina nella sede del Comando Provinciale, a Piazza San Lorenzo in Lucina, dove Alemanno ha incontrato i rappresentanti "sindacali dell’Arma" di Roma.
 Probabilmente il tema dell’intervento del candidato sindaco è stato proprio quello della sicurezza, ovvero della mancanza di sicurezza per le strade, del resto, se i carabinieri passano il tempo ad ascoltare Alemanno…
 In ogni caso il responsabile del Sinacc, Folco Formiga, si dice poco fiducioso che gli autori di questa mancanza al codice militare, -a favore di un rappresentante del Popolo della Libertà- vengano puniti. Chissà perche poi…

 NUMERI NON SOLO NUMERI    Secondo lo Studio eurispes presentato nella mattinata di martedì alla Camera dei deputati, gli incidenti sul lavoro, tra l’aprile 2003 e l’aprile 2007, hanno causato più vittime della seconda guerra del golfo. Sono difatti "solo" 3.520 i militari che hanno perso la vita nel periodo compreso tra il 2003 al 2006, mentre il numero di morti da incidenti sul lavoro sono stati ben 5.252. In pratica un  inicidente ogni 15 lavoratori. Ciò che è più desolante è il fatto che gli ultimi 25 anni siano stati contraddistinti da dati molto simili, tanto per chiarire il fatto che non vi è stato alcun miglioramento della situazione. Proprio per non stare a parlare soltanto di astratte cifre vi rendiamo conto degli ultimi soldati periti nella guerra del lavoro.

23 aprile: pomeriggio, in provincia di Padova, Stefano Trovo’, 42 anni, titolare di un’azienda di autrasporti, e suo fratello, Diego 34, sonostati colpiti da una scarica elettrica in un incidente avvenuto alla ‘Eurosfusi’, a Schiavonia d’Este; mattina, un operaio di 44 anni, Giulio Agostini, e’ morto in un cantiere di Villa Santo Stefano, a Frosinone mentre stava lavorando alla ristrutturazione del tetto di un’abitazione; un lavoratore bosniaco di 21 anni, e’ stato investito e ucciso da un treno lungo la linea Bologna-Ferrara.

22 aprile, sera, morto Gjoni Arjan, operaio albanese dipendente della ditta Pedretti; pomeriggio, morto l’operaio croato Iuko Jerco, di 41 anni, dipendente di una ditta croata del Consorzio Mistral che lavorava negli stabilimenti Fincantieri. Altri due operai, uno a La Spezia un altro ad Angri, in provincia di Salerno, sono rimasti gravemente feriti.
 

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POVERI SENZA INNOCENZA   Un disegno ritrae una bimba accovacciata su di un ragazzino. Sopra, la scritta: «Giorgia tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace». Giorgia è una bimba di 9 anni, il disegno non l’ha fatto lei, né ha scritto quella frase Sua madre lo sa, visto che non riconosce la grafia di sua figlia, e così risponde alla maestra che quel disegno non è opera di Giorgia. Del resto ci vorrebbe poco a capirlo che si tratta di uno scherzo. La stessa Giorgia, dice «Macché, quello l’ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni e sono povera».
 Eppure la maestra è convinta del contrario, ma che vuoi quella ha studiato… E pure il giudice del tribunale minorile pensa davvero che quel disegno sia di Giorgia, quindi decide di strappare la bambina e suo fratello Giovanni di 6 anni, dai genitori per affidarli ad una famiglia migliore. E anche il giudice è uno che ha studiato. Probabilmente però, sia il giudice che la maestra hanno studiato in luoghi molto diversi dalla miseria in cui i genitori di Giorgia e Giovanni si barcamenano per poter garantire un futuro ai propri figli.
 Purtroppo tutto questo non è fantasia, è accaduto davvero, e da un mese l’avvocato Antonello Martinez combatte per restituire i due fratelli ai genitori, «I figli di due persone umili non sono visti di buon occhio. Anche la scuola si è schierata contro di loro. È bastato un sospetto», così commenta l’avvocato. Bè anche quest’ultimo è uno che ha studiato, ma forse non tanto quanto il giudice e la maestra.